«Egregio signor sindaco e cari consiglieri, ho spesso dato la parola a tutti voi, sia per gli interventi liberi che per la trattazione dei vari punti all’ordine del giorno, ma questa stasera sono protagonista del primo tema della serata». Così lunedì sera il presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Luglio, ha introdotto la comunicazione ufficiale all’assemblea cittadina delle sue dimissioni dalla carica di consigliere di maggioranza, a seguito dell’ingresso in Forza Italia.
Il primo a prendere la parola è stato il capogruppo di minoranza, “Azione Civica per Luino e frazioni», Furio Artoni: «Non ho nulla da ridire sulla scelta. Ho sempre apprezzato l’imparzialità del presidente Luglio e il rispetto dimostrato nei confronti della minoranza, a tutela dei diritti della parte più debole. Non posso che riconoscere il ruolo svolto fino a oggi. Quanto alla sua scelta politica, mi ricorda un po’ la conversione di San Paolo sulla via di Damasco: da oppositore a sostenitore. Già in passato ho avuto modo di esprimermi su questa “uscita agostana” del presidente, e come ho scritto allora, non ho mai considerato Luglio un uomo appartenente alla sinistra. La sua storia è quella di una persona di centro o centrodestra, e non lo ritengo organicamente legato a una corrente di sinistra».
«La lista di maggioranza si è presentata come civica, ma il capogruppo di maggioranza è Erica Papa, segretaria del Circolo Pd di Luino. Luglio, invece, era un elemento un po’ disorganico rispetto a questo contesto. Ovviamente, le scelte personali non spettano a noi giudicarle. Se si tratta di una “conversione sulla via di Damasco”, va bene così: cambiare idea è un segno di capacità di adattamento e di comprensione della realtà, in tutte le sue sfaccettature», ha continuato ancora Artoni.
Se questa scelta non è politica o partitica, sarà lui a decidere se raccontarla o meno. Detto ciò, dopo l’uscita di Ferrari, il proverbio dice “non c’è due senza tre”. Speriamo per voi che questo esodo si fermi qui. Non c’è alcuna intenzione di arrecare danno o criticare le scelte personali, prendiamo semplicemente atto della decisione di Luglio, che ha scelto di mantenere il suo ruolo come presidente del Consiglio comunale. Rimane però il fatto che l’adesione a un partito comporta delle responsabilità. Spero che questi doveri siano chiariti nel ruolo che continuerà a svolgere», ha spiegato il capogruppo di minoranza.
Dopo questo intervento la parola è passata ad un altro capogruppo di opposizione, Franco Compagnoni per “Sogno di Frontiera”: «Si tratta di dinamiche che alimentano il gossip intorno alla politica amministrativa, ma queste questioni interessano solo parzialmente i cittadini. Credo che non si debba esasperare quanto accaduto, sono situazioni che si verificano anche in altri consigli comunali. Vorrei chiedere, però, se il presidente intende mantenere il suo ruolo e se la sua uscita dal gruppo comporta l’ingresso in un altro gruppo o, al contrario, avrà una posizione di autonomia. Qual è, in pratica, la traduzione di questa sua scelta?».
Dalla maggioranza, invece, l’unico ad intervenire brevemente, replicando alle posizioni della minoranza e alla presa di posizione di Luglio è stato il sindaco Enrico Bianchi. «La prima parte dell’intervento del consigliere Artoni è condivisibile da tutti, ma il problema è un altro che io sul mio telefono ho ricevuto messaggi che non erano politici, quindi le questioni si sono indirizzate su un altro piano diverso».
L’ultimo intervento da parte della minoranza è stato quello del consigliere Davide Cataldo del gruppo “#Luinesi”: «I due consiglieri di opposizione hanno espresso pensieri che condividiamo, ma la risposta piccata del sindaco fa a pugni con le dichiarazioni espresse in un articolo: sicuramente sono questioni personali, ma quando due consiglieri di maggioranza lasciano, compreso il presidente del consiglio, forse qualche domandina bisogna farsela».
«Al di là delle questioni personali, se devo leggere la situazione dal lato politico, al quarto anno chi ha sottoscritto il programma elettorale e non lo vede realizzato, decidendo di passare in minoranza, mette a rischio la maggioranza. Permettetemi infine una battuta, non lo ha fatto volutamente ma Luglio si è messo nella situazione perfetta del presidente del consiglio, ora sarà un presidente super partes a tutti gli effetti», ha concluso il consigliere leghista.
A chiudere la girandola di interventi è stato proprio il diretto interessato, Fabrizio Luglio: «Ci tengo a precisare che non ho mai rivolto parole fuori posto nei confronti dell’attuale maggioranza, e questo è in linea con il mio ruolo istituzionale sopra le parti di presidente del consiglio comunale. Questo mio essere indipendente, lontano da faziosità universalmente riconosciuto, non vuol dire sottrarsi dalle responsabilità, anzi attiene ad una maggiore assunzione di quest’ultima, non cercando il facile compromesso “ora con la maggioranza ora con la minoranza”. Il sindaco Enrico Bianchi e il gruppo di amici, ne sono certo, sapranno guardare oltre le legittime scelte politiche di ognuno. Questo è quanto vi dovevo, con correttezza, un mio particolare ringraziamento e auguri di buon lavoro al sindaco».
© Riproduzione riservata




Vuoi lasciare un commento? | 0