La questione sicurezza continua a essere al centro dell’attenzione a Luino. Lo dimostra il successo del corso di difesa personale promosso da Cygnus Aikido ASD, in collaborazione con l’associazione GEA contro la violenza sulle donne. Un progetto partito su impulso del consigliere comunale Furio Artoni, capogruppo di “Azione Civica per Luino e frazioni”, che ha raccolto una risposta definita “oltre ogni aspettativa”: quasi cinquanta donne iscritte.
«La sicurezza a Luino è una esigenza sentita dalla popolazione», ha dichiarato Artoni, sottolineando come l’iniziativa abbia incontrato una partecipazione significativa da parte della cittadinanza. «Il corso è stato fortemente voluto dal sottoscritto, e ha avuto una risposta che testimonia quanto questo tema sia presente nel sentire comune».
Il corso, ospitato nelle scorse settimane a Luino, ha coinvolto diverse donne provenienti anche dai paesi limitrofi. L’obiettivo era fornire strumenti concreti per affrontare situazioni di pericolo, con un approccio che unisce tecnica, consapevolezza e prevenzione. «Ringrazio i miei collaboratori di Cygnus Aikido ASD e l’associazione GEA. Questo è un esempio di risposta concreta ai bisogni del territorio», ha aggiunto Artoni.
«L’iniziativa si inserisce in un contesto in cui la percezione di insicurezza, soprattutto tra le donne, è aumentata», continua. A rassicurare la cittadinanza, secondo il consigliere, è stato anche l’operato delle forze dell’ordine: «A Luino c’è stato e c’è un grande lavoro da parte dell’Arma dei Carabinieri, che sono riusciti a identificare i responsabili dei reati denunciati. Ma occorre fare di più».
Artoni rilancia così una proposta già avanzata nei mesi scorsi: l’apertura di un commissariato di pubblica sicurezza a Luino. «Garantirebbe il coordinamento delle forze dell’ordine e la presenza costante di pattuglie sul territorio. La maggioranza non ha voluto appoggiare questa richiesta, dando un segnale sbagliato», ha affermato, ribadendo che la partecipazione al corso dimostra una “domanda” reale di sicurezza da parte dei cittadini.
L’esponente di minoranza ha poi annunciato di voler proporre all’amministrazione comunale l’inserimento del corso di difesa personale all’interno del programma “Luino Corsi”, iniziativa dedicata alle attività gratuite per la cittadinanza. «Ho già dato la mia personale disponibilità a rinunciare ad ogni compenso come istruttore, andando incontro alle esigenze delle donne che apprezzano questa attività», ha spiegato.
Il tema della sicurezza femminile è tornato con forza al centro del dibattito pubblico anche sui social, ma – come sottolinea Artoni – «è importante passare dalle parole ai fatti». Progetti concreti come quello appena concluso rappresentano, secondo il promotore, un primo passo in questa direzione.
«Se da un lato è vero che la richiesta del commissariato non rientra nelle competenze dirette del Comune, dall’altro un corso gratuito per la difesa femminile è un’iniziativa alla portata dell’amministrazione. Una scelta che si può fare, per le donne e per la sicurezza della nostra città», ha concluso Artoni.
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