Porto Ceresio | 22 Settembre 2024

“Arte, natura e artificio” protagonisti a Porto Ceresio

Ieri l'inaugurazione della mostra del critico d’arte Fabrizia Buzio Negri. L'esposizione si potrà visitare fino a domenica 29 settembre, ecco tutte le informazioni utili

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Si è tenuta ieri, sabato 21 settembre, alle ore 16.30, l’inaugurazione della mostra d’arte “Arte, natura e artificio” a cura di Fabrizia Buzio Negri, all’interno del Palazzo della Cultura in piazzale Luraschi, a Porto Ceresio, dove i protagonisti assoluti sono stati Pierangela Cattini Carlo Pezzana e Attilio Guido Vanoli.

La domanda che i tre artisti sembrano essersi posti nella mostra è quella di come sia possibile, nella concitata realtà del mondo moderno, teatro di sconvolgenti rivoluzioni e di sempre più tragiche visioni, continuare a dipingere, scolpire o comunque fare arte, come se nulla sia accaduto. L’accostamento dei due termini natura e artificio vuole significare – in modo intuitivo – il rapporto tra la Natura, realtà non prodotta dall’uomo, con tutto ciò che l’uomo trasforma.

L’arte di Cattini, Pezzana e Vanoli è legata ad un’azione di frontiera, per allargare la visione del mondo su contenuti diversi, tecniche innovative e progetti che alludono anche a dimensioni mirate al futuro.  Per correre nel groviglio di germinazioni su molti dei temi attuali, allusivi alla contemporaneità artificiale.

In Pierangela Cattini tutto allude a un qualcosa di indecifrabile, straniante, non conseguenza soltanto del procedere alchemico della forma. Le sue “Donne” ricreano l’idea di una trasformazione continua nella realtà in una luce abbagliante, proiettata verso un mondo fantastico, sospeso nel tempo.

Per Carlo Pezzana, se la scienza è da sempre strumento di indagine e di conoscenza, allora può, a buon diritto, essere avvicinata all’opera dell’artista come ricerca di libertà e di nuova comunicazione nell’arte e nella vita. Si coglie una sensazione di vertigine nella tensione enigmatica di un futuro prossimo, incluso nel Metaverso e A.I.

Attraverso la sua pittura/ scultura Attilio Guido Vanoli incontra realtà concrete, pezzi scartati che, con il loro vissuto, sono pronti a meravigliose trasformazioni. Si tratta di materiali trovati per caso, che, nelle nuove combinazioni, acquistano la dignità dell’arte.  Intrinseca la polemica ecologista contro la mole degli oggetti gettati via.

La mostra si può visitare sabato e domenica dalle 10 alle 18.30, mentre in settimana è necessario prenotare un appuntamento chiamando il numero 342 6364613 o inviare una mail all’indirizzo bibliotecaportoceresio@gmail.com. Per contattare il curatore chiamare il numero 335 543223.

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