Luino | 5 Settembre 2024

Alessia Bianchi, alla scoperta della “Libroterapia” con la libraia dai riccioli rossi

Da una passione sconfinata per la lettura e i libri ad un lavoro vero e proprio, con corsi e workshop che prenderanno il via a Luino. «I romanzi come cura e nutrimento»

Tempo medio di lettura: 4 minuti

Condividere momenti insieme, partendo dalla lettura di romanzi, con l’obiettivo di promuovere il benessere psicologico e la crescita personale, sotto qualsiasi punto di vista. Questa è la libroterapia, un metodo di terapia che negli ultimi anni utilizza la lettura come strumento per migliorare sé stessi.

Si tratta di un’opportunità offerta sul nostro territorio da Alessia Bianchi, originaria di Asiago, ma che vive nel luinese da anni. Dopo un’esperienza in una libreria della zona, ha deciso di trasformare questa sua passione per i libri in lavoro, riscuotendo grande successo grazie ad alcuni corsi proposti nell’alto Varesotto.

Dopo essersi avvicinata così, per caso, alla libroterapia umanistica, ha iniziato a frequentare corsi e lezioni, diventando a tutti gli effetti una facilitatrice, vale dire un’operatrice che organizza percorsi in grado di attrarre appassionati di lettura provenienti dalla provincia di Varese e dal Ticino.

Per questa ragione abbiamo deciso di intervistare Alessia, che ci ha raccontato questa sua passione e tutto ciò che ruota attorno alla libroterapia umanistica.

Da dove nasce la tua passione per i libri?

La mia passione per i libri è nata molto presto, indipendentemente dalla scuola. Sin da bambina, ho sviluppato un amore profondo per la lettura, che mi ha accompagnata per tutta la vita. Il primo libro che ricordo di aver letto, oltre alle fiabe che mi raccontavano mamma e zie, è stato Piccole donne. Quella lettura ha rappresentato per me l’inizio di un lungo viaggio nel mondo dei libri. Anni dopo, ho letto anche Piccole donne crescono e quel legame si è rafforzato.

Cosa sono per te i libri?

Per me, i libri sono sempre stati un rifugio, una compagnia, un modo per scoprire e esplorare nuovi mondi. È una passione che ho sempre vissuto in modo libero, senza seguire classifiche, categorie o regole rigide. Non mi interessa se qualcuno non legge i libri più popolari; la lettura è un piacere personale, un amico che consola, un consigliere che sprona e guida, permettendoci di rivivere storie passate e immaginare il futuro. Nel mio percorso di lettrice, ho attraversato anche periodi in cui non leggevo, magari per una settimana, due, o anche un mese. Ma per me va bene così. La lettura deve essere una fonte di nutrimento spontanea e autentica.

Leggi di tutto?

Sì, leggo di tutto, ma ho una particolare predilezione per i romanzi storici e la letteratura latinoamericana. Quest’ultima riesce a stimolarmi tutti e cinque i sensi: attraverso la lettura, posso vedere, sentire e persino assaporare i cibi che vengono descritti. Mi affascina la dimensione mistica e il richiamo alle energie che ci circondano, perché, in fondo, noi siamo energia. Autori come Gabriel García Márquez, con il suo realismo magico, riescono a catturare questa meraviglia. Allo stesso modo, adoro la letteratura di denuncia di Isabel Allende e autori come Pedro Juan Gutiérrez, che con la loro cruda cronaca riescono a coinvolgere visceralmente.

E di autori italiani chi ti affascina di più? Quale il genere invece?

Anche alcuni autori italiani hanno un posto speciale nel mio cuore, come Elio Vittorini con il suo Uomini e no, che rappresenta un esempio di letteratura socialmente impegnata. Purtroppo, di queste opere si parla troppo poco, ma hanno il potere di ricostruire il passato e farci capire cosa è accaduto, non attraverso saggi o manuali di storia, ma attraverso il romanzo. Negli ultimi anni, per quanto riguarda i generi, ho scoperto anche il giallo, soprattutto quello intriso di ironia pungente. Amo investigatori come quelli della serie di Piergiorgio Pulixi, che uniscono sensibilità e sarcasmo, spesso utilizzando anche dialetti o forme linguistiche più colloquiali. Il fantasy, invece, non mi attira particolarmente, anche se ci sono alcuni volumi che mi incuriosiscono.

In che modo la tua passione si è trasformata in lavoro?

La mia passione si è trasformata in lavoro in modo quasi naturale. Dopo anni di precariato e varie esperienze lavorative legate alla mia formazione, ho avuto la fortuna di lavorare in una libreria. È stato lì che ho capito cosa volevo fare “da grande”. Ho avuto l’opportunità di trasformare la mia passione in una professione, acquisendo competenze nella gestione di una libreria per due anni.

Cos’è stato fondamentale per te in quella esperienza lavorativa?

Per me, era fondamentale costruire un rapporto con le persone che entravano in libreria. Non mi limitavo a proporre le ultime novità, ma preferivo ascoltare le esigenze di chi avevo di fronte, che fosse per sé o per un regalo, anche per bambini e ragazzi. Questo approccio mi ha permesso di creare relazioni significative con i clienti, tanto che ancora oggi alcune persone mi dicono che è un peccato che io non sia più lì, perché apprezzavano i miei consigli. È stato proprio grazie a questo modus operandi che ho capito di aver trovato la mia strada.

Avvicinandoti alla libroterapia. Cosa significa per te questa parola?

Ho deciso di lasciare il mio lavoro, ma non il mondo dei libri. Mentre cercavo un nome per la mia nuova attività, sentivo fortemente che l’idea di cura e nutrimento fosse centrale. Così, mi sono avvicinata alla libroterapia umanistica, che già rifletteva il mio modo di lavorare. Approfondire questa strada è stato un percorso naturale per me, e mi sono formata come facilitatrice e operatrice di libroterapia umanistica.

Concretamente come si svolge il tuo lavoro?

Oggi, mi concentro su questa attività, organizzando percorsi di gruppo e consulenze individuali in chiave libroterapica. La chiamo “Libreria Ideale”, anche se non si tratta di una libreria fisica. È un luogo ideale che può essere ovunque, dove amo accogliere le persone per condividere la forza ristoratrice e trasformativa dei libri e delle parole, ma il modo migliore per capire cos’è la libroterapia è sperimentarla in prima persona. A partire da ottobre, tutti avranno l’opportunità di partecipare ad alcuni corsi, anche qui a Luino.

Per ulteriori aggiornamenti, novità e dettagli, invito tutti a consultare la Pagina Instagram “lalibraiadairicciolirossi”.

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