Multe per chi non rispetta l’ordinanza sindacale che vieta di dare da mangiare ai piccioni a Cadegliano Viconago.
Un’ordinanza datata maggio 2023, e rilanciata dal profilo Facebook del Comune soltanto pochi giorni fa. Perché la situazione, a distanza di un anno da quando il provvedimento era stato firmato, non è cambiata.
Problemi igienici
Lo conferma il primo cittadini Alberto Almieri: «Ci sono persone che non rispettano l’ordinanza, e in varie zone del paese abbiamo problemi igienici legati presenza dei piccioni. Alcuni cittadini danno loro da mangiare e ci sono escrementi ovunque. Dobbiamo liberarci della presenza dei piccioni, ma non possiamo farlo se i residenti non rispettano i provvedimenti che sono stati presi».
La problematica è stata segnalata in particolare nella frazione di Viconago, in piazza Quattrocento e in piazza Angelina. Proprio in piazza Quattrocento, a maggio dello scorso anno, era stato eseguito un intervento, con una ditta specializzata, per la presenza di nidi di piccione all’interno di un immobile.
Sanzioni e controlli
L’ordinanza firmata dal sindaco Almieri vieta di dare da mangiare ai piccioni in aree pubbliche e private. E prevede sanzioni da 25 a 500 euro per i trasgressori. «Intensificheremo i controlli con la polizia locale», fa sapere il primo cittadino.
Il caso di Luino
Non è la prima volta che sul territorio dell’alto Varesotto si sente parlare di problematiche sanitarie causate dai piccioni. Sempre nel 2023 il Comune di Luino ha inserito il tema nella versione aggiornata del proprio regolamento di polizia urbana.
Si tratta di un documento importante che contiene le regole per tutelare la convivenza civile e il decoro della città. Tra queste norme – che in alcuni casi non venivano aggiornate dagli anni Sessanta del secolo scorso – ci sono anche quelle che riguardano la pulizia degli spazi, pubblici e privati, dal guano dei piccioni. E gli interventi da mettere in atto per evitare la nidificazione e lo stazionamento dei volatili nelle stesse zone.
Era stato il consigliere d’opposizione ed ex sindaco Andrea Pellicini a portare l’argomento in consiglio comunale, pochi mesi prima dell’approvazione del regolamento. E in quella occasione l’esponente di Sogno di Frontiera aveva chiesto alla maggioranza dei provvedimenti per vietare le interazioni con i piccioni. E aveva inoltre sottolineato che il problema era presente in particolare nella zona del porto vecchio.
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