Luino | 4 Aprile 2023

Luino, dopo cinquant’anni viene aggiornato il regolamento di Polizia Urbana

La nuova carta è un riferimento per la convivenza civile e il decoro dei luoghi. Bianchi: «La città è cambiata, giusto rivedere il documento». Cani, parchi, musica nei locali: i principali punti

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Cambia dopo cinquant’anni il regolamento di polizia urbana del Comune di Luino. Il nuovo documento (composto da trenta pagine e consultabile integralmente cliccando qui) sostituisce quello che era in vigore dal 1966.

Approvato dal Consiglio comunale con nuovi articoli e nuove materie di pubblico interesse, il regolamento mantiene però la sua finalità di base, cioè stabilire i principi per la tutela del decoro della città, del bene pubblico e della convivenza civile.

Tra i trentanove articoli che compongono l’atto, abbiamo selezionato alcuni punti strettamente legati alla quotidianità dei cittadini. Alle norme riviste o introdotte, perché assenti in precedenza, sono associate delle sanzioni amministrative da un minimo di 25 ad un massimo di 500 euro, con ulteriori provvedimenti legati a casi specifici, come il ripristino dei luoghi, l’interruzione di una attività o il sequestro di materiale.

A proposito di sanzioni, un intero capitolo del documento è dedicato a chi non rispetta le esigenze dei soggetti fragili, intralciando la circolazione di persone con problemi di mobilità, in particolare dove sono presenti rampe e scivoli per le carrozzine.

Nelle aree verdi è vietato consumare pasti (un problema che si intensifica in estate con la presenza dei turisti) fatta eccezione per gli spazi appositamente attrezzati. Vietato fumare nel perimetro delle aree di gioco per bambini, così come introdurre nelle stesse aree cani e altri animali. A proposito di passeggiate nei luoghi pubblici in compagnia dei propri amici a quattro zampe, il regolamento sottolinea le norme da rispettare per quanto concerne feci e urina degli animali: ciò che viene depositato a terra deve essere immediatamente rimosso e il luogo dove l’animale ha sporcato deve essere pulito con l’acqua.

Luoghi pubblici e luoghi privati sono accomunati da norme su decoro, igiene e sicurezza, per esempio: il divieto di bruciare foglie, sterpaglie e qualsiasi altro materiale; la responsabilità, a carico del proprietario di una abitazione o di un’area, per quanto concerne la rimozione di graffiti e altri imbrattamenti da muri e superfici esposti al pubblico. Una parentesi, in questo ambito, riguarda la pulizia degli stessi spazi dal guano dei piccioni, e gli interventi da attuare per evitare nidificazione e stazionamento dei volatili, tema quest’ultimo sollevato di recente, in assemblea, dall’ex sindaco e consigliere d’opposizione Andrea Pellicini, il quale ha chiesto provvedimenti (inseriti nel regolamento) per vietare ai cittadini di interagire con i piccioni, soprattutto nella zona del porto vecchio, particolarmente afflitta dal problema della presenza degli uccelli, attratti da chi si avvicina per dare loro da mangiare.

In riferimento a problematiche già note, e che in questo caso hanno a che fare con situazioni di disagio sociale, il regolamento vieta di alloggiare su furgoni o altri veicoli parcheggiati sul suolo pubblico, un aspetto già discusso nel recente passato in relazione a cittadini che si trovavano in precarie condizioni igieniche ed economiche.

Ai commercianti viene ricordato l’obbligo di mantenere puliti e in buono stato gli spazi espositivi, le insegne e le vetrine, mentre per i gestori di locali il documento stabilisce gli orari entro i quali organizzare eventi con intrattenimento e musica. Suoni e rumori non devono recare disturbo ai residenti tra le 23.30 e le 7, con proroga dalle 24 alle 9 nei giorni pre festivi e da giugno a settembre. Intrattenimento e musica devono cessare entro le 23, dalla domenica al giovedì, ed entro le 24 il venerdì e il sabato. E’ comunque prevista la possibilità di ricorrere a deroghe.

«La città è cambiata parecchio dal 1966 ad oggi, occorreva mettere mano a questo regolamento – commenta il sindaco di Luino, Enrico Bianchi – Abbiamo inserito delle norme che prima non c’erano e che riguardano gli animali domestici, la circolazione di più veicoli e la presenza di più persone rispetto al passato. Era doveroso aggiornare il documento e riapprovarlo».

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