«Ho letto con attenzione l’articolo apparso su LuinoNotizie, nel quale si fa riferimento al Pronto Soccorso dell’Ospedale, che non garantirebbe il servizio di ortopedia dalle 20 alle 8 per l’assenza di ortopedici. Mi sono chiesto se tutto ciò è legittimo ed in accordo con gli standard normativi che devono avere i presidi di Pronto soccorso».
Così inizia il consigliere e capogruppo di “Azione Civica per Luino e frazioni”, nonché presidente del Comitato Ospedale di Luino 3.0, Furio Artoni, che prosegue: «A mio avviso c’è qualcosa che non funziona: se mancano gli ortopedici “strutturati” e tutto il reparto di ortopedia si regge su l’instancabile lavoro di un primario, c’è qualcosa che non funziona».
«La cosmesi ci rende più belli ma non cancella le rughe. E l’operazione di assumere tre ortopedici specializzandi, per quanto volenterosi ma non strutturati in modo definitivo, non aiuta. Il risultato è che il Pronto soccorso a Luino, di notte, non dispone di un ortopedico e bisogna andare a Cittiglio o Varese in caso di fratture», va avanti ancora Artoni.
«Ora dire che si è risolto il problema con l’arrivo di tre nuovi ortopedici non è realistico e i concorsi per l’assunzione, puntualmente deserti, non sono nemmeno una soluzione. Servirebbe, almeno per un certo tempo, l’applicazione di ortopedici pagati a gettone di presenza, che garantirebbero la copertura e il rispetto degli standard. Altrimenti siamo costretti a consigliare agli abitanti delle zone del Luinese di non fratturarsi nulla di notte… ma del resto si sa, di notte girano solo i vampiri», conclude l’avvocato Artoni.
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