Mercoledì 18 settembre, dalle ore 9 alle ore 13.00, nella Sala Montanari di Varese, è in programma il convegno dal titolo “Minori violenti tra percorsi sanitari e giustizia: Il Servizio di Neuropsichiatria Infantile dialoga con l’Autorità Giudiziaria Minorile e la Stampa”.
Si tratterà di un momento di riflessione e condivisione interdisciplinare per il contrasto e la prevenzione del fenomeno della violenza minorile, organizzato con la dottoressa Emanuela Coerezza, psicologa in forze alla S.C. Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’ospedale Del Ponte diretta dal professor Cristiano Termine.
«Aggressioni efferate, violenze sessuali, atti persecutori e maltrattamenti in famiglia: ecco alcuni degli scenari inquietanti che stanno caratterizzando la vita di alcuni giovani d’oggi. Il dilagare di una aggressività incontrollata, l’incapacità di tollerare le frustrazioni, di mentalizzare ed elaborare i fisiologici conflitti adolescenziali in una mediazione che consenta la crescita, sono alcune delle caratteristiche personologiche che caratterizzano molti dei minori autori di reato che affollano le aule dei Tribunali per i Minorenni e che hanno nello stesso tempo una presa in carico neuropsichiatrica e/o psicologica», si legge nel razionale del convegno.
«Su ciascun episodio che giunge a configurare un reato ecco poi l’inevitabile amplificazione mediatica che, a volte, semplifica o propone soluzioni immediate; prima fra tutte, la sanzione, con le sue varianti: l’inasprimento delle pene, l’abbassamento dell’età per l’imputabilità, eccetera. Gli operatori che lavorano sul campo, a diverso titolo e con professionalità differenti, devono conoscere quindi i presupposti teorici dell’aggressività, le dinamiche nei gruppi, l’incidenza dei quadri psicopatologici, l’influenza dei media nel suscitare o innescare condotte violente, le potenzialità di recupero insite anche nel sistema della giustizia penale minorile. Ma agli operatori sul campo viene chiesto anche di integrare il pensiero clinico e sociale con quello giuridico: ecco dunque l’importanza di creare un dialogo con la Procura minorile, il Tribunale per i Minorenni e la stampa».
La giornata di formazione proposta il prossimo 18 settembre si propone quindi l’obiettivo di mettere a confronto il Servizio di Neuropsichiatria, la Procura minorile, il Tribunale per i Minorenni e la stampa.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0