Induno Olona | 28 Giugno 2024

A Induno Olona si insedia il consiglio comunale tra le polemiche, ecco la nuova giunta

Negli scorsi l'insediamento della nuova amministrazione, tra nomine di assessori e consiglieri e polemiche da parte della minoranza. Ecco cos'è successo

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Negli scorsi giorni, come in altri paesi dell’alto Varesotto, si è insediato anche il nuovo consiglio comunale di Induno Olona, che ha dato il via al corso dell’amministrazione guidata dal sindaco Giorgio Castelli, fresco vincitore delle elezioni amministrative che si sono tenuti a inizio giugno.

Oltre al giuramento, il primo cittadino ha ufficializzato gli incarichi degli assessori con le deleghe rispettive deleghe: Andrea Brenna è stato nominato vicesindaco e assessore all’Ambiente, Ecologia e Protezione civile, Marco Mezzalira assessore all’Urbanistica, Edilizia privata e Viabilità, Aurora Bortoli assessore ai Servizi alla persona e all’Istruzione, Chiara Gorone assessore a Cultura, Sport e Associazioni e, infine, Johann Leutner assessore esterno al Bilancio, Attività finanziarie produttive e commerciali e al Patrimonio.

A queste si sono aggiunte ulteriori deleghe, affidate ai consiglieri comunali, con l’obiettivo di poter realizzare le linee strategiche del programma elettorale, ma è stata la minoranza tra le polemiche a criticare apertamente la nuova amministrazione. «All’ordine del giorno del Consiglio Comunale di martedì 25 giugno c’era l’approvazione del PEF (Piano Economico Finanziario Rifiuti) e la nuova Giunta non ha accolto la proposta della lista ViviAmo Induno Olona di rinviarne la discussione, nonostante fosse accettata dalla normativa la possibilità di proroga al 20 luglio», esordiscono dalla minoranza.

«Questo perché il sindaco Castelli sosteneva il contrario, dimostrando di non aver letto il decreto legge “coesione” datato 7 maggio 2024 n.60 così come emendato dalla Commissione Bilancio, che appunto prorogava molto chiaramente i termini per l’approvazione dei PEF. Oltre a non accettare la nostra proposta di rinvio, il punto all’ordine del giorno non è stato adeguatamente presentato e discusso: un atteggiamento inaccettabile perché sempre e comunque i punti portati in Consiglio Comunale devono essere spiegati, ai consiglieri e alla cittadinanza dall’amministrazione in carica, che ne è responsabile; a maggior ragione se si tratta di temi delicati come la tassa rifiuti», proseguono.

«Stigmatizziamo tra l’altro il comportamento arrogante e al limite del regolamento da parte del sindaco Castelli, (non ha fatto presentare il punto ad un assessore, non ha letto il dispositivo di delibera, ha fatto confusione sulle modalità di voto), umiliando nel ruolo persino il suo stesso neopresidente del Consiglio Comunale Riva, fatto eleggere poco prima», vanno avanti.

«In conclusione, con una prova di forza numerica la maggioranza ha approvato il PEF, ma non ha nemmeno saputo dire di quanto aumentano le tariffe. Un inizio davvero sconfortante, al di là degli inni nazionali e dei discorsi pieni di buone intenzioni introduttivi», dichiarano ancora.

«Noi invece siamo sempre molto concreti sui problemi dei cittadini e dunque chiediamo anche; i signori della maggioranza si sono posti il problema di valutare la possibilità di mantenere gli sgravi che erano stati garantiti negli ultimi anni alle famiglie con oltre tre componenti? Speriamo che il nuovo sindaco trovi il tempo di dare – a noi ma soprattutto alla cittadinanza – risposte convincenti», concludono dalla minoranza.

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