Un altro bel successo di partecipazione, quello registrato domenica 16 giugno dalla terza edizione del “Motogiro solidale” organizzato dalla sezione di Varese dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
Ben duecento i partecipanti che hanno percorso i 70 chilometri del tracciato con partenza dalla Città Giardino attraversando Valganna e Valmarchirolo per poi raggiungere Lavena Ponte Tresa e Luino e, da lì, ripartire alla volta del capoluogo attraverso Valtravaglia, Valcuvia e Brinzio.
Proprio a Luino, in piazza Garibaldi, centauri e scorta – una pattuglia di carabinieri in moto della Compagnia di Busto Arsizio e una della Polizia locale di Varese – sono stati accolti per condividere una gradita “pausa rinfresco” dal comandante della Stazione Carabinieri Roberto Notturno, dai soci della sezione cittadina dell’ANC, con il presidente Stefano Castellano, e dalla vedova del carabiniere Roberto Ticli, a cui è intitolata proprio la sezione luinese, Carmela Cardì.
Con loro vi erano anche alcune delle novanta persone con disabilità che vengono quotidianamente assistite dalla cooperativa Il Millepiedi, alla quale il presidente varesino del sodalizio Roberto Leonardi ha devoluto il ricavato della manifestazione, 1500 euro.
«Accogliere i radunisti a Luino è stato un privilegio per la nostra sezione, soprattutto per lo scopo benefico dell’evento che ha consentito al presidente Leonardi e ai colleghi soci di Varese, che ringrazio per averci coinvolto, di devolvere una cospicua somma di denaro alla cooperativa sociale Il Millepiedi che si occupa di persone con disabilità. Vedere quei giovani presenti a servire il rinfresco ci ha riempito i cuori», è il commento del presidente dell’ANC di Luino Stefano Castellano.
«Desidero ringraziare soprattutto l’amministrazione comunale e la Polizia Locale di Luino che da subito e con attenta partecipazione hanno accolto la richiesta mettendo a disposizione dell’evento la nostra piazza Garibaldi che, nella circostanza, si è riempita con oltre duecento motocicli di varie epoche, modelli e colori ma anche di mezzi storici dell’Arma dei Carabinieri. Grazie infine – conclude Castellano – al luogotenente Notturno, ai suoi collaboratori e ai nostri volontari che hanno voluto essere presenti con incondizionato spirito di servizio».
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