Vertice in Prefettura a Varese nella mattinata di oggi, venerdì 14 giugno, per parlare della riapertura della funivia di Monteviasco. Che resta ancora senza una data ufficiale.
Il prefetto Salvatore Pasquariello, il presidente della Provincia, Marco Magrini, il sindaco di Curiglia, Nora Sahnane ed esponenti della Regione Lombardia, dell’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale e di Trenord hanno fatto il punto della situazione. E al tavolo istituzionale si è parlato di tutte le tappe affrontate fino a questo momento per la riapertura dell’impianto, chiuso dal novembre 2018, e soprattutto dell’aspetto rimasto in primo piano: la definizione di una gara europea per affidare ad un unico soggetto le sette funivie che svolgono servizio pubblico nel territorio di Como, Lecco e Varese.
Il bando verrà pubblicato nei prossimi giorni, ma per arrivare al completamento della procedura, e dunque all’individuazione del gestore, bisognerà attendere fino all’inizio del prossimo anno. Nel frattempo, però, la funivia di Monteviasco continua ad essere gestita dalla Cooperativa La Fenice, i cui rappresentanti, la prossima settimana, parteciperanno ad una nuova riunione in Prefettura, dove si parlerà dei dettagli relativi al cronoprogramma definitivo dei lavori di adeguamento e messa in sicurezza dell’impianto, conclusi i quali la funivia potrà riaprire al pubblico. Forse a fine estate.
«Sono soddisfatta per il lavoro svolto dall’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale di Como, Lecco e Varese per la predisposizione della gara che identificherà il gestore unico dei sette impianti funiviari del territorio di cui fa parte anche Monteviasco – commenta la prima cittadina Sahnane – Si tratta di un passo importante per garantire la sostenibilità economica di gestione, nonché un servizio efficace».
La riunione odierna, come detto, è servita per avere un aggiornamento sullo stato della funivia di Monteviasco. «Ci sono lavori conclusi e altri ancora da compiere» precisa Sahnane, che spiega inoltre cosa succederà una volta terminate le opere: «Servirà effettuare la prova di soccorso, volta a simulare una situazione di emergenza e verificare la preparazione del personale in quella situazione. La prova verrà effettuata con gli operatori del Soccorso Alpino, con il quale è stata sottoscritta una convenzione».
Poi sarà convocata l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa), ente ministeriale che si occupa anche di sicurezza e vigilanza sugli impianti fissi. «Questo ultimo passaggio servirà per il nulla osta definitivo all’esercizio pubblico», aggiunge infine la prima cittadina di Curiglia con Monteviasco.
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