Dumenza | 28 Ottobre 2023

Unione dei Comuni Lombarda Prealpi: «Le spese sul sociale sono insostenibili»

Stanziamenti triplicati tra 2022 e 2023. I sindaci di Agra, Dumenza e Curiglia lanciano l'allarme: «Così non si va avanti». Preoccupa il mantenimento di minori e anziani nelle strutture residenziali

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Spese sul sociale triplicate dal 2022 al 2023 per l’Unione dei Comuni Lombarda Prealpi, e le amministrazioni comunali di Agra, Curiglia con Monteviasco e Dumenza – paesi che fanno parte dell’ente – lanciano l’allarme: «Così non si può andare avanti».

I dati numerici dell’Unione dicono che le risorse economiche per il sociale, destinate in larga parte a situazioni di fragilità, sono passate da quota 84mila euro, sul 2022, a quota 259mila euro sul 2023.

Educatori scolastici e a domicilio, assistenza domiciliare e trasporti per anziani, ricovero in Rsa di anziani che non riescono a sostenere autonomamente le rette, pasti scolastici ai minori e – soprattutto – minori in comunità. Questo l’elenco delle voci di spesa che preoccupa i sindaci: Corrado Moro di Dumenza (presidente dell’Unione dei Comuni), Luca Baglioni di Agra (che è anche assessore al bilancio), e Nora Sahnane di Curiglia con Monteviasco (che è inoltre assessore ai servizi scolastici e sociali).

I tre primi cittadini dalla valle rivolgono un appello agli enti superiori, perché i tre piccoli Comuni di montagna (che complessivamente raggiungono i 2mila abitanti circa) non possono permettersi di tagliare servizi destinati alla collettività per coprire spese – per quanto necessarie e relative a situazioni sociali complesse – che riguardano singoli cittadini.

Il capitolo del bilancio che racchiude le spese per i minorenni in comunità è il più critico e tocca nello specifico Dumenza, Comune che ha sette minori ospiti di strutture. Ma il tema – come sottolinea la sindaca Sahnane – ha una componente di imprevedibilità, che da un momento all’altro può complicare le cose. Questo perché se in paese arriva una famiglia che deve essere presa in carico, il Comune non può far altro che attivare l’iter e stanziare i fondi che servono, e che per legge fanno parte delle cosiddette spese correnti, cioè quelle per il funzionamento dei servizi in capo al Comune.

Il discorso è lo stesso per i già citati anziani ospiti delle Residenze sanitarie assistenziali, e per gli educatori che le scuole richiedono per seguire gli alunni con disturbi di apprendimento o altri deficit. «Per ogni diagnosi ci vuole un professionista – spiega il sindaco Moro – anche se in una classe ci sono più studenti con la stessa problematica. Non solo si fa fatica a reggere economicamente tutte le richieste, ma può capitare di trovarsi di fronte ad una carenza di educatori disponibili. In questo ambito, per l’Unione, l’entità degli stanziamenti è passata dai 19.700 euro del 2020 ai 34mila euro del 2023.

L’enorme spesa nel sociale penalizza anche i servizi scolastici finanziati dai Comuni, tra i quali sono presenti vari progetti – come corsi e attività sportive – per le quattro scuole della valle: le Materne di Dumenza e Agra, e le Elementari e Medie di Dumenza che servono anche Agra, Curiglia e la frazione luinese di Poppino. I tre Comuni – precisa Moro – hanno un occhio di riguardo per le richieste che arrivano dalle scuole, ma i tagli alle spese rischiano di diventare inevitabili, e in più ci sono i fondi da garantire per il trasporto degli alunni con i due autobus comunali, quelli per la retribuzione degli autisti, per la manutenzione dei mezzi e degli immobili. Il tutto per una spesa complessiva che raggiunge i 50mila euro all’anno.

Cosa serve per cambiare le cose? Una nuova politica sulla gestione dei minori e degli anziani nelle strutture residenziali. E’ il messaggio che arriva dai tre sindaci della Valdumentina, affinché l’Unione non sia costretta ad affrontare da sola questi aspetti, e a sacrificare servizi importanti per la vita quotidiana della comunità di valle.

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