Dopo la bella serata di sabato scorso, con la potente “Cassandra” di e con Silvia Priori, applaudita da un folto pubblico giunto da tutta l’Insubria, il “Cadegliano Festival – Piccola Spoleto” prosegue domani, sabato 15 giugno.
Alle 20.30 in Villa Menotti, in via Monico 16, una delle più grandi attrici nel panorama internazionale, Maddalena Crippa, proporrà il suo reading “Odissea, un racconto mediterraneo” dedicato a Penelope, moglie di Ulisse, con i canti XIX e XXIII nella traduzione di Giuseppe Aurelio Privitera. Progetto e regia sono di Sergio Maifredi.
«È una bellissima occasione – afferma Maddalena Crippa – di riascoltare un materiale che è la base della nostra cultura e che forse si è superficialmente fatto a scuola, ma che in questa forma riesce a sprigionare tutta la forza e il calore umano arrivando a toccare le corde dell’emozione».
Penelope è il doppio femminile di Odisseo. Anche lei, con astuzia, sta ritardando il tempo in cui cedere e andare sposa di uno dei Proci che assediano la sua reggia. E con astuzia non accetterà d’istinto il suo sposo che ritorna dopo dieci anni di guerra e dieci anni di mare, lo metterà alla prova: chiederà alle ancelle di spostare dalla stanza degli sposi il letto, quel letto che proprio Odisseo aveva intagliato in un tronco d’ulivo per radicato a terra. Odisseo a quel punto le rivelerà il segreto che il letto custodisce e le darà quindi prova certa di essere lo sposo atteso da vent’anni.
Maddalena Crippa attinge al potere della parola-suono che ha in sé un movimento, un ritmo, un andamento capace di rapire e di generare una gamma molto vasta di immagini nella mente di chi la fruisce. Il fascino dell’oralità sta nell’impossibilità di fermare il suono da un lato e nella capacità di guidare questo movimento dall’altra. Affinché arrivi con tutta la sua forza o debolezza a seconda del significato richiesto, la parola-suono non prevede arresti, ma solo pause che fanno parte dell’andamento stesso e lo integrano. Sfruttando dunque, con la naturalezza tipica solo di un’alta competenza, le sue doti d’interprete, Maddalena Crippa evita ogni forma enfatica e retorica, e offre una lettura piena e ampia che non vede cadute di attenzione perché non cade mai in un recitare marcato, ma lascia piuttosto che uno dei testi più importanti della letteratura ci venga restituito con la stessa levità – non leggerezza – di una storia come tante della tradizione.
Senza mai sminuirne contenuti e stile, la dimensione orale di Omero riecheggia alta in questa lettura di Crippa che non cede mai, neanche su quella serie di ripetizioni necessarie e strutturali, appigli per chi ascolta, che assumono la valenza di ritornelli capaci di umanizzare la dimensione eroica del poema epico.
Passando dal primo incontro del XIXesimo canto, di Penelope e Odisseo, quando quest’ultimo è ancora nelle vesti di mendicante, e quindi irriconoscibile agli occhi di lei, ai passi del confronto aperto tra i due, del ventitreesimo, il personaggio di Penelope emerge in tutta la sua statura umana ed eroica: Penelope è capace di alte imprese tra cui anche alcune basate sulla costruzione di abili inganni al pari del suo consorte Odisseo. La sua determinazione, la sua forza d’animo e di spirito, si rivelano seppur in modi ed episodi affatto diversi, altrettanto efficaci e dunque paragonabili in tutto alle gesta di lui.
Un cantare antico ci propone una lezione di uguaglianza e rispetto seppur nella diversità e nelle antiche dinamiche di ruoli fissi che la società dell’epoca impone. E il piangere congiunto dell’uomo e della donna, ritrovatisi sul talamo ad amoreggiare, mentre si narrano reciprocamente le tante storie che li hanno visti protagonisti, diventa una delle più belle immagini che Omero ci ha regalato per descrivere una storia d’amore racchiusa in un piccolissimo ma emblematico episodio di assoluta complicità e empatia umana.
Alle 20.30 è previsto l’ingresso con la visita alla mostra del Maestro Luigi Bello e alle sculture del Maestro Vincenzo Lo Sasso. Alle 21.00 andrà in scena lo spettacolo, che sarà introdotto dalla professoressa Daniela Cermesoni dell’Università dell’Insubria di Varese. Alle 22.30 la serata proseguirà con un buffet “fai da te” – sono gradite bevande e un contributo gastronomico dei partecipanti per brindare insieme sotto le stelle – e con il concerto “Synthesis” con Ciro Radice (pianoforte, elettronica) e Norberto Cutillo (percussioni, elettronica).
L’ingresso avrà un costo di 5,00 euro ed è prenotabile o acquistabile direttamente alla cassa o su Eventbrite
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-penelope-odissea-un-racconto-mediterraneo923752798487?aff=oddtdtcreator. Per prenotazioni è anche possibile contattare gli organizzatori alla mail info@teatroblu.it o tramite WhatsApp al numero 345 5828597. In caso di pioggia il tutto si svolgerà in sala consiliare.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0