Luino | 7 Giugno 2024

“Gastronomia e turismo come ponti verso il mondo”, gli studenti del “Città di Luino” volano in Portogallo

Otto studentesse della 3A TUR sono partite per il viaggio inserito nel progetto di Erasmus+ che ha coinvolto anche una scuola portoghese e una turca. Il racconto dell’esperienza

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Si intitola “Gastronomy and tourism as bridges to the world” il progetto, finanziato dall’agenzia Erasmus+, che prevede il partenariato su piccola scala e che ha coinvolto la classe 3A Turismo dell’I.S.I.S. “Città di Luino-Carlo Volonté” oltre all’Agrupamento de Escolas de Alcácer do Sal, la scuola portoghese capofila, e al Liceo “Kepez Anadolu” di Antalya, Turchia.

Il progetto si sviluppa su due anni scolastici, 23/24 e 24/25, e attraverso attività laboratoriali le scolaresche prepareranno l’accoglienza dei gruppi di studenti stranieri e il viaggio di un gruppo selezionato di studenti, accompagnati da docenti, nei due paesi partner.

Nel mese di ottobre 2023 sono iniziate le attività in preparazione agli incontri “virtuali” tra le classi: divisi in gruppi, gli studenti delle tre scuole hanno preparato presentazioni, video, cartelloni, riguardanti ciascuno il proprio contesto scolastico, turistico e culinario.

A seguito dello scrutinio e dopo la conclusione delle attività preparatorie, il Consiglio di Classe di 3A TUR ha stilato una graduatoria al fine di individuare gli otto studentesse che hanno partecipato al viaggio in Portogallo dal 29 aprile al 3 maggio: Dora Vanoni, Lisa Vincenzi, Chiara Riggi, Chiara D’Agostino, Noemi Marcolin, Alessia Scapinello, Elisa Colli e Martina Quendoz, accompagnate dalle docenti D. Guidali e D. Faita.

Il 22 gennaio e il 20 febbraio le tre classi si sono incontrate virtualmente per una “prima conoscenza”: utilizzando come lingua di comunicazione l’inglese, i ragazzi delle tre scuole si sono presentati, hanno mostrato la propria scuola e dato un “assaggio” virtuale del proprio territorio.

Dal 29 aprile al 3 maggio le scolaresche si sono conosciute anche di persona in Portogallo, in un’esperienza considerata davvero “unica”: i momenti di preparazione all’incontro dei tre gruppi in Portogallo sono stati un crescendo di motivazione, emozione e “voglia di fare” da parte dei ragazzi.

Nei momenti di scambio online gli alunni hanno avuto modo di “rompere il ghiaccio”, utilizzare l’inglese con più scioltezza per comunicare e crearsi aspettative positive che sono state completamente soddisfatte nei giorni trascorsi ad Alcacer do Sal. In Portogallo gli studenti sono stati accompagnati alla scoperta dei colori e dei sapori della cultura locale e, attraverso le attività proposte, come le visite a Lisbona, Comporta e Troia, e i workshop, alunni e insegnanti hanno potuto condividere con gli altri gruppi le esperienze e le usanze italiane per promuovere il rispetto verso le differenze nelle diverse culture, un rispetto che porta sicuramente all’arricchimento personale.

«Ho potuto notare come le mie alunne si siano messe in gioco positivamente – sottolinea la professoressa Guidali – hanno voluto sperimentare tutto con curiosità e motivazione, traendo un grande beneficio sia dalle esperienze in sé, sia dalle relazioni positive che hanno instaurato con gli alunni degli altri gruppi. Hanno sicuramente creato dei “nuovi ricordi” che porteranno per sempre con sé».

Ecco i racconti di alcune di loro.

«L’esperienza di Erasmus rappresenta per gli studenti un’occasione unica e indimenticabile. La mia esperienza personale vissuta in una piccola cittadina portoghese chiamata Alcácer do Sal, ha arricchito notevolmente la mia formazione linguistica e culturale. Fin dai primi giorni sono stata affascinata dall’accoglienza fornita dagli studenti della scuola portoghese “Agrupamento de Escolas de Alcácer do Sal”. I workshop e lezioni si sono rivelate stimolanti e interessanti e ho imparato a lavorare in gruppo con gli studenti turchi e portoghesi. Uno degli aspetti più importanti di questo progetto è stato l’opportunità di immergermi completamente nella cultura locale. Ho imparato tradizioni e culture culinarie differenti da quelle italiane, assaggiando nuovi abbinamenti di cibi». Lisa Vincenzi

«Questa esperienza è stata estremamente costruttiva, offrendo un’opportunità eccellente per immergersi in un nuovo paese e scoprirne le meraviglie. Le differenze culturali che abbiamo incontrato sono state numerose e ci hanno arricchito profondamente. Ogni giorno abbiamo avuto modo di conoscere aspetti diversi della cultura locale, dal cibo tradizionale alle usanze quotidiane, fino alla scoperta di luoghi affascinanti e storici. Inoltre, le amicizie che abbiamo costruito durante questo viaggio si sono rivelate un punto di unione forte e significativo, che speriamo di mantenere e coltivare anche in futuro. Questa indimenticabile avventura, non solo ci ha permesso di esplorare un nuovo paese, ma ci ha anche offerto una prospettiva più ampia e profonda del mondo». Noemi Marcolin

«Questa esperienza è stata una delle più belle della mia vita. Mi sono divertita molto, ho conosciuto persone nuove, assaggiato nuovi piatti e imparato molte cose. Mi ha colpito, già il primo giorno, la struttura della scuola che, diversamente dalla nostra, è molto ampia e con spazi comuni per passare il tempo. Mi è piaciuto molto assaggiare le pietanze tipiche portoghesi: pasteis de nata a Lisbona, il baccalà e le bifanas. Mi sono trovata molto bene con le persone che ho conosciuto, sia studenti che insegnanti, che sono state sempre molto gentili e accoglienti. Ho notato inoltre che, nonostante le differenze linguistiche, abbiamo sempre trovato un modo per comunicare e abbiamo anche scoperto che tante parole italiane sono simili a quelle portoghesi! Infine Alcácer è una cittadina molto carina, mi è piaciuta davvero molto e spero di tornarci presto». Dora Vanoni

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