Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 5 giugno, i Carabinieri del Comando Provinciale di Varese, hanno celebrato il 210° Annuale di Fondazione dell’Arma con la tradizionale cerimonia in armi tenutasi presso la caserma di via Saffi.
Hanno preso parte alla manifestazione, come sempre, i rappresentanti delle istituzioni civili, militari e religiose, tra cui
I presenti, oltre ad assistere ai vari momenti che siglano questa giornata importante per la vita dell’Arma, come il discorso del Comandante Provinciale, il colonnello Marco Gagliardo, hanno potuto ammirare lo schieramento di una rappresentanza di carabinieri del Comando Provinciale – istituito nel 1993 in luogo del Gruppo nato nel 1937 e con alle proprie dipendenze cinque Compagnie, una Tenenza e 38 Stazioni, nonché il Nucleo CC presso il CCR di Ispra – e dei rimanenti reparti di specialità presenti sul territorio provinciale.
Nello specifico, sono stati schierati un plotone in armi, un plotone di Comandanti di Stazione e un blocco di specialità dell’Arma costituito da equipaggi del Nucleo Radiomobile e dei motociclisti, da carabinieri di quartiere, del servizio navale, del Comando di PM di Solbiate Olona, del Gruppo CC Forestale, nonché da militari dello Squadrone Carabinieri Cacciatori “Calabria”, che, come noto, da un anno a questa parte, alternandosi con gli altri tre Squadroni Cacciatori “Sardegna”, “Sicilia” e “Puglia”, stanno operando sul territorio in supporto all’Arma territoriale nella quotidiana attività di contrasto al fenomeno dello spaccio nei boschi.
Presenti anche i gonfaloni della Provincia di Varese, dei Comuni sedi di Comando retto da Ufficiale – tra cui Luino – e una rappresentanza delle sezioni provinciali dell’Associazione Nazionale Carabinieri e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.
Nel corso della manifestazione sono stati consegnati, come di consueto, alcuni encomi a carabinieri che si sono distinti in particolari operazioni di servizio. Tre quelli appartenenti alla Compagnia di Luino: il Carabiniere Mariachiara Notariello che, nel maggio 2023, a Cunardo è riuscita a trarre in salvo un uomo che aveva tentato di togliersi la vita all’interno della propria auto estraendolo dall’abitacolo e praticandogli le manovre salvavita; l’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Francesco Spinelli e il Carabiniere Scelto Rosario Niosi che, a Sangiano, il settembre scorso, hanno soccorso un uomo che stava per gettarsi in un dirupo, anch’egli con intenti suicidi.
La “Festa dell’Arma” viene celebrata il 5 giugno – sebbene il Corpo dei Carabinieri Reali sia stato istituito da Vittorio Emanuele I di Savoia il 13 luglio 1814 – poiché in quel giorno dell’anno 1920 la bandiera dell’Arma fu insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare, quale tributo per le gesta compiute da numerosi reparti nel corso della Prima Guerra Mondiale.
Ciò rispecchia, peraltro, quello che risulta un riferimento imprescindibile dell’Istituzione, ossia la propria militarità, essendo l’Arma dei Carabinieri Forza Armata che concorre alla difesa integrata del territorio, assicurando nel contempo il proprio contributo alle attività promosse dalla comunità internazionale o derivanti da accordi internazionali.
Per altro verso, l’Arma, quale forza di polizia impegnata nello svolgimento di tutte le attività a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica – controllo del territorio, servizi di ordine pubblico, attività di P.G., concorso in casi di pubbliche calamità quale struttura operativa nazionale di Protezione Civile, nonché tutela degli interessi diffusi della collettività mediante dedicati Reparti altamente specializzati (per la sicurezza in materia di sanità, igiene e sofisticazioni alimentari; forestale, ambientale e agroalimentare; lavoro e legislazione sociale; del patrimonio archeologico, storico , artistico e culturale) – costituisce una risorsa strategica nel sistema della sicurezza pubblica nazionale, laddove la responsabilità “verticale” delle autorità di Pubblica Sicurezza trova il suo completamento nella responsabilità “orizzontale”, propria dei Reparti Carabinieri, che rappresentano gli unici o più prossimi presidi di polizia per oltre il 90% dei 7.896 comuni italiani, dove risiede il 57% della popolazione.
Questo è il motivo per il quale l’Arma reputa necessario, guardando con particolare attenzione all’orientamento al cittadino, sostenere la consapevolezza del ruolo svolto, formando e aggiornando, quindi, permanentemente i propri Carabinieri affinché siano in grado di porsi in ascolto delle persone che vedono nell’uniforme un argine all’illegalità, ma anche soltanto un concreto punto di riferimento.
Al riguardo, appare significativo il percorso che l’Arma sta portando avanti da tempo relativamente al contrasto alla violenza di genere, argomento approfondito in tutti i corsi di formazione e oggetto di periodici aggiornamenti e di uno specifico prontuario, con l’obiettivo di perfezionare l’approccio alle persone offese, orientando adeguatamente le azioni a loro protezione.
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