Maccagno con Pino e Veddasca | 24 Maggio 2024

Amministrative, la Maccagno di Compagnoni: «Turismo e strategie contro lo spopolamento»

Intervista al candidato sindaco di Idea Comune: il brand maccagnese, l'importanza del confronto tra amministratori e con le associazioni, il futuro della valle. «Il paese è stanco, serve un rilancio»

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I punti chiave del programma, i profili dei candidati consiglieri in lista, le ragioni della ricandidatura cinque anni dopo la clamorosa tornata elettorale finita al ballottaggio che sancì la vittoria del sindaco uscente Fabio Passera, che lascerà il municipio dopo quasi quarant’anni da amministratore.

Questi i principali temi dell’intervista a Davide Compagnoni, 58enne avvocato civilista alla guida di Idea Comune, la lista civica che alle elezioni amministrative del prossimo giugno sfiderà la lista Futuro, con candidato sindaco Ivan Vargiu.

La posta in gioco è alta: guidare il paese lacustre nel prossimo quinquennio, partecipare da protagonisti – con i propri progetti e le proprie ambizioni – a una fase di svolta nella storia del borgo lacustre e della sua valle, che con l’uscita di scena di Fabio Passera dovrà trovare la sua nuova identità amministrativa.

Di seguito l’intervista a Davide Compagnoni, maturata a seguito di un lungo colloquio che il candidato sindaco ha concesso a LuinoNotizie, dopo aver accettato l’invito in redazione insieme al candidato consigliere Marco Mombelli.

Cinque anni dopo le elezioni del 2019, e dopo cinque anni vissuti da consigliere di minoranza, Davide Compagnoni si ricandida. Con quali stimoli?

Parlerei prima di tutto di dovere morale nei confronti del 50% della popolazione maccagnese che cinque anni fa ha deciso di darci fiducia, e che oggi crede nella capacità della nostra squadra di portare in Comune un nuovo modo di amministrare e progetti concreti e destinati a far crescere il paese. E’ poi fisiologico continuare oggi un percorso che cinque anni fa ha avuto successo, anche senza la vittoria alle elezioni.

Veniamo alla squadra. Chi sono le persone che compongono la lista “Idea Comune”?

Persone con qualità e competenze, candidati che sono espressione del tessuto sociale maccagnese, capaci di andare oltre le appartenenze ideologiche nell’interesse della collettività. In lista ci sono candidati che sono con noi da tempo, ma anche volti nuovi: due donne, Marina Perozzi e Martina Carraro, e tre uomini, Massimo Colosio, Carlo Arrighi Bonini e Christian Piazza. Ci tengo a precisare che in caso di vittoria saremo pronti al dialogo con l’opposizione. Non riserveremo all’altra lista il trattamento che è stato riservato a noi negli ultimi cinque anni.

A proposito del recente passato, come è cambiato il paese e come lo vedi oggi?

Vedo un paese “stanco”, privo delle energie necessarie per un rilancio, e anche un po’ trascurato se vogliamo parlare in termini pratici. Mi riferisco ad esempio alla manutenzione ordinaria, alle risorse umane in municipio, alla promozione turistica. Su quest’ultimo fronte eravamo in ritardo già dieci anni fa. Oggi lo siamo ancora di più, nonostante alcuni spunti positivi, tra cui il rilancio della nostra Pro Loco.

Quali sono le priorità di Idea Comune per i primi cento giorni alla guida del paese?

Il primo step, in caso di elezione, sarà una analisi della gestione finanziaria dell’ente, tra sprechi, costi e benefici. Il già citato tema della promozione turistica, poi, andrebbe messo in primo piano con un progetto di marketing territoriale, e prima ancora avviando un assessorato al turismo, che Maccagno non ha mai avuto. Occorre creare un brand maccagnese, da promuovere attraverso i canali giusti; occorre estendere la valorizzazione del turismo, dal lago alla Veddasca, a tutti mesi dell’anno, creando anche delle sinergie con il Canton Ticino. Ragionando su questi temi, è bene ricordare che il coinvolgimento delle nostre associazioni è fondamentale, così come sono di vitale importanza i nostri luoghi della cultura, a cominciare dal museo che di recente ha ottenuto il riconoscimento ufficiale di Regione Lombardia, che si basa sugli standard qualitativi e apre alla possibilità di potenziare la conservazione, la ricerca e gli eventi.

Altri temi prioritari?

Sicuramente il tema dei rifiuti. Occorre un confronto con la Comunità montana, perché riteniamo che l’appalto attuale possa essere migliorato. Abbiamo un’isola ecologica che si trova a pochi metri dalla mensa scolastica. Una località con delle serie ambizioni turistiche non può avere queste piattaforme alla luce del sole, sotto gli occhi di tutti. Le isole ecologiche possono essere anche sotterranee. Un altro tema decisivo è l’eliminazione del divario tra il paese e la valle, tra il centro del borgo e le periferie. Il potenziamento dei servizi e la rinascita delle botteghe sono spunti che potrebbero spingere le persone a vedere nuovamente la Veddasca come una scelta di vita. Il Comune, parlando di questo argomento, ha il compito di dare il proprio supporto ai cittadini e a chi vuole investire nel nostro territorio, che ha bisogno di soluzioni per superare lo spopolamento. Un terzo tema è quello dell’offerta sportiva, che va migliorata a partire dalle strutture presenti al campo da calcio: spogliatoi e pista da atletica sono da rifare, l’impianto di illuminazione è da riqualificare. La strategia deve includere l’ottimizzazione degli spazi presenti.

Guardando ai prossimi cinque anni e alla visione di futuro della vostra lista, c’è un obiettivo particolarmente ambizioso?

Ci piacerebbe dare un contributo, a livello di dialogo e di confronto, per veder nascere un progetto concreto sull’area del cantiere nei pressi dal Parco Giona. L’area appartiene ad una società, e il cantiere è bloccato ormai da parecchi anni. Pensiamo che nel tanto atteso progetto bisognerà tenere conto, visto il contesto in cui si trova questo spazio, del potenziale turistico e degli interessi dei nostri concittadini.

Sull’esito delle ultime elezioni amministrative, con particolare riferimento alle polemiche, al vostro esposto su presunte irregolarità e alle successive vicende giudiziarie legate a quella tornata e in parte ancora in corso, il candidato sindaco Ivan Vargiu ha preferito non commentare, ma ha affermato che le battaglie politiche si fanno in consiglio comunale, non con i magistrati. Qual è la tua opinione al riguardo?

La politica si fa in consiglio comunale, vero. Ma nel rispetto delle leggi. Se alcune vicende di pubblico interesse finiscono in tribunale, è giusto parlarne anche pubblicamente.

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