Cannobio | 3 Maggio 2024

A Cannobio la mostra del movimento artistico Cracking Art

L'inaugurazione è in programma per domani, sabato 4 maggio, alle ore 17.30 nella corte di Palazzo Mandamentale. Oltre la mostra-evento "Creo", spazio al progetto “favole urbane”

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La Città di Cannobio ha dato il via alla collaborazione con il movimento artistico Cracking Art. Il progetto espositivo, curato da Marco Albertella, direttore culturale della Città di Cannobio e da Cracking Art, propone di festeggiare l’importante traguardo dei trent’anni dalla loro fondazione con una mostra-evento che si svolgerà a Palazzo Parasi, dal titolo “CREO”, e all’interno della città con il progetto “favole urbane”, dove le opere verranno ospitate in alcuni luoghi emblematici e poetici della città.

A 30 anni dalla sua fondazione, il movimento artistico, noto per le installazioni urbane centrate sempre sul rapporto tra natura ed artificio, presenta lavori inediti che vanno alla ricerca della poesia della materia plastica attraverso la rigenerazione.

Una sezione della mostra verrà dedicata al percorso e alla crescita artistica del movimento fondato nel dicembre del 1993, tra cui le iconiche tartarughe d’oro presentate alla Biennale Arte di Venezia nel 2001 curata da Harald Szeemann e oggetti derivati dalla produzione artistica, corredati da materiali preparatori, frutto della continua ricerca ed esplorazione nel campo delle materie plastiche rigenerate e riciclate.

Mostra diffusa nella città: “favole urbane” dal 4 maggio al 20 ottobre. Gli animali coloratissimi e fuori scala del movimento artistico Cracking Art popoleranno la Città di Cannobio per coinvolgere i visitatori in un percorso di visita in cui il rapporto tra essere umano e natura viene raccontato tramite i messaggi raccolti in una favola urbana contemporanea.

La mostra diffusa prende idealmente inizio presso la corte di Palazzo Mandamentale, luogo dell’inaugurazione: la poetica di Cracking Art legata alla capacità delle loro opere di creare un rapporto con lo spazio esistente formato sia dal paesaggio costruito del centro, fatto di corti e suggestivi scorci, sia dal placido e maestoso paesaggio del lacustre, con ampie vedute delineate dalle verdi montagne circostanti. Le opere animalier hanno lo scopo di creare un dialogo aperto e quindi una storia da raccontare, dove il fruitore è all’interno di essa si emoziona sentendosi partecipe. Il progetto culturale è corredato da un catalogo con testi e immagini delle opere allestite a Palazzo Parasi e negli spazi urbani.

Il movimento Cracking Art nasce nel 1993 con l’obiettivo di cambiare radicalmente la storia dell’arte attraverso un forte impegno sociale e ambientale che, unito all’utilizzo rivoluzionario dei materiali plastici, mette in evidenza il rapporto sempre più stretto tra vita naturale e realtà artificiale.

Il termine Cracking Art deriva dal verbo inglese “to crack”, che descrive l’atto di incrinarsi, spezzarsi, rompersi, cedere, crollare. Con il nome di cracking catalitico è anche chiamata la reazione chimica che trasforma il petrolio grezzo in plastica: per gli artisti è questo il momento in cui il naturale permuta in artificiale, l’organico in sintetico, ed è tale processo che essi intendono rappresentare attraverso la loro arte.

Le opere sono realizzate per sollecitare una riflessione collettiva sui temi dell’effetto antropico sull’ambiente naturale tramite azioni performative coinvolgenti, in cui installazioni fuori scala – come i celebri animali colorati – invadono i luoghi più vari, dagli spazi propriamente deputati all’arte a quelli della vita quotidiana.

Rigenerare la plastica significa sottrarla alla distruzione tossica e devastante per l’ambiente donandole nuova vita, farne delle opere d’arte significa comunicare attraverso un linguaggio estetico innovativo esprimendo una particolare sensibilità nei confronti della natura. La dimensione corale del gruppo non limita l’espressione individuale delle singole voci: gli artisti lavorano anche in modo indipendente interpretando, ciascuno secondo le proprie esigenze, le problematiche e le tensioni del nostro tempo.

Oltre alle tre partecipazioni ufficiali alla Biennale di Venezia (2001, 2011 e 2013), tra le mostre e installazioni più recenti si segnalano: Cracking Art @Harbour City, installazioni diffuse presso Harbour City Hong Kong (2023) Open Art Festival (2022), Orebro, Svezia; Incanto (2021), Salone degli Incanti e centro cittadino di Trieste; Wild Rising (2019), presso il Desert Botanical Garden di Phoenix, Arizona, USA; Regeneration@Newhollandisland (2019), presso New Holland Island, San Pietroburgo, Russia; Spectaculars Creatures (2018), presso IMA Indianapolis Museum of Art – Indianapolis, USA; BarocCracking (2018), presso Palazzo Leoni Montanari – Gallerie d’Italia, Vicenza (Italia); Cracking Art@Hangang Art Park (2018) presso Hangang Park, Seoul, Korea.

Spazio espositivo: Palazzo Parasi, via Giovanola 25, Cannobio (VB) Lago Maggiore. Accessibile ai diversamente abili solo al 1° piano.

“CREO” dal 4 maggio al 14 luglio. Orari di apertura: mercoledì: 16:00 – 18:00 – giovedì: 10:30 – 12:30, venerdì e sabato: 10:30 – 12:30 e 16:00 – 18:00, domenica: 10:00 – 13:00.

Per ulteriori informazioni e contatti consultare il sito internet, scrivere all’indirizzo mail ufficiocultura@cannobio.net o chiamare il numero +39 0323 738228. Per conoscere nel dettaglio il movimento artistico consultare il sito internet, la Pagina Facebook o il Profilo Instagram.

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