La libertà di esprimersi attraverso l’arte, l’importanza della collaborazione per raggiungere insieme un traguardo. Questi i valori che hanno guidato i piccoli alunni della scuola della scuola dell’infanzia di Ferrera nella realizzazione di un mosaico che è stato inaugurato in piazzetta, su un muro esterno della scuola.
Sabato 6 aprile il momento di festa per la presentazione dell’opera, frutto del lavoro svolto dai bambini sotto la guida attenta dell’esperto Andrea Sala.
«Investire nelle nuove generazioni è investire nel futuro – ha ricordato il sindaco Marina Salardi prendendo la parola durante l’inaugurazione – In un tempo in cui i bambini sono sempre più attratti dai giochi multimediali, è ancora più importante offrire loro attività ludico ricreative con una forte valenza educativa e formativa. Attività con cui i bambini vengono lasciati liberi di esprimersi, e con le quali allo stesso tempo vengono stimolati alla condivisione».
Il mosaico rappresenta un arcobaleno, con accanto delle note musicali e un sole splendente. Ma c’è di più. «L’opera ci ha parlato della capacità di unire i pezzi di diversa natura o forma e convogliarli in un’unica opera, dove le varietà diventano il valore fondamentale dell’insieme – ha spiegato l’insegnante responsabile del progetto – Durante il percorso abbiamo scoperto che il mosaico è un’arte che fa dello scarto uno dei suoi punti di forza. La vita ci espone a queste situazioni, ci richiede di gestire gli scarti, i nostri errori, i nostri fallimenti. Appuntamento dopo appuntamento, abbiamo apposto tante piccole tessere per costruire un’opera più grande. Tessere che prese singolarmente non sembrano avere grande valore, ma a completamento di un progetto grande diventano preziose e indispensabili. Noi siamo come tessere di un mosaico, l’uno per l’altro, ognuno con la propria unicità».
Dalla prima cittadina Salardi, infine, i ringraziamenti rivolti a tutte le persone che hanno sostenuto l’iniziativa, alle famiglie, all’Istituto comprensivo di Cunardo: «Nonostante le difficoltà, non si sono arrese e hanno lavorato con determinazione per riuscire a portare a termine questa opera d’arte, che resterà sulle mura della nostra scuola come segno tangibile di un pezzo di strada compiuta dai nostri viandanti».
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