Con le forti piogge che nei giorni scorsi hanno colpito l’alto Verbano, il livello di fiumi e laghi si è alzato di parecchi centimetri e anche a Maccagno, in alcuni punti, il Verbano ha leggermente esondato, rendendo impraticabile alcuni tratti della passeggiata che costeggia la riva.
Ma, oltre al legname che tornerà a occupare porti e spiagge, come avviene sempre più spesso qualche giorno dopo gli episodi di maltempo, – «quei porti e quelle spiagge che, con fatica e notevole esborso economico, avevamo appena finito di ripulire», chiosa il sindaco Fabio Passera – ciò che preoccupa maggiormente l’amministrazione maccagnese è il livello del letto del fiume Giona.
Nell’arco di poco, si è alzato di oltre un metro, con tutti i detriti portati a valle: «Basterà poca acqua perché il fiume esca dal suo letto – commenta, preoccupato, il primo cittadino – e questa è una questione che non ci fa dormire sonni tranquilli. Il Giona non è più “un” problema, è “il” problema».
«Non sappiamo più cosa fare, ci auguriamo che se ne accorga anche Regione Lombardia, prima che sia troppo tardi. Abbiamo speso milioni e di euro per ritrovarci al punto di partenza. È vero che c’è in previsione la costruzione dello sbarramento a monte, ma, – conclude Passera – se va bene questo sarà pronto tra un anno e mezzo. E nel frattempo?».
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