Luino | 3 Aprile 2024

«Il Teatro Sociale di Luino monumento nazionale», richiesta accolta dal Governo

A presentare l'ordine del giorno oggi alla Camera dei Deputati è stato l'onorevole Andrea Pellicini, iter della proposta di legge sui teatri italiani. «La volontà del Comune fondamentale»

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Oggi l’onorevole Andrea Pellicini, deputato di Fratelli d’Italia, ha presentato oggi l’ordine del giorno finalizzato a far dichiarare monumento nazionale il Teatro Sociale di Luino. La proposta è stata accolta favorevolmente da parte del Governo.

L’ordine del giorno è stato presentato nell’iter della proposta di legge che stabilisce i requisiti affinché un teatro italiano possa essere dichiarato monumento nazionale: l’avere almeno cento anno di storia e possedere delle caratteristiche architettoniche di pregio.

«Il Teatro Sociale di Luino, inaugurato nel 1889 – dichiara il deputato luinese ed ex sindaco della città – ha i requisiti previsti dalla legge per essere dichiarato monumento nazionale. Come si evince dal contenuto dell’ordine del giorno, si tratta di un immobile di pregio in cui sono state da sempre ambientate opere di tutti i generi, ivi comprese quelle scritte ed interpretate personalmente dal Premio Nobel Dario Fo, che proprio a Luino visse per molti anni».

«Si tratta di un riconoscimento culturale di grande prestigio che va assolutamente perseguito. Ho già scritto al sindaco Enrico Bianchi perché la volontà in tal senso del Comune di Luino è fondamentale. Sono certo che si potrà lavorare insieme per questo obiettivo», conclude l’onorevole Pellicini.

Dal canto suo, l’amministrazione da mesi è pronta ad acquistare la storica struttura culturale della città, con l’intenzione di rivalorizzarla e di renderla nuovamente fruibile alla popolazione quotidianamente, oltre alla consueta stagione teatrale.

ORDINE DEL GIORNO AC 982 e abb.

La Camera,
premesso che:

il provvedimento in esame concerne la dichiarazione di monumento nazionale di teatri italiani;

in particolare, il comma 3 dell’articolo 1, prevede che «Con decreto del Ministro della cultura possono essere dichiarati monumento nazionale ulteriori teatri storici e altri beni culturali, anche su iniziativa dei soggetti interessati»;

il Teatro Sociale di Luino fu costruito nel 1889 dalla locale Società Operaia, per celebrare il ventesimo dalla fondazione, nel 1869. Il progetto, con facciata di classica eleganza retta da pronao su colonne doriche, percorso da finti archi e coronato da una balconata come fastigio, fu affidato a un professionista operante tra la Val d’Ossola e il lago Maggiore, Luigi Sbarra, e fu mantenuto inalterato nella revisione del 1927 giungendo intanto sino ai giorni nostri. Dall’inaugurazione nel 1889 l’edificio ha caratterizzato con il suo prospetto architettonico il corso di Luino su cui è affacciato e ha promosso, grazie a un articolato cartellone di spettacoli tra musica e teatro, un indubbio incremento culturale e sociale per l’intera città;

⁠vi ha presentato le sue prime opere il premio Nobel Dario Fo, che per lungo tempo ha vissuto a Luino;

impegna il Governo,

considerata la storia e il pregio architettonico del Teatro Sociale di Luino, a disporre il suo inserimento nell’elenco dei monumenti nazionali.

PELLICINI

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