L’edizione 2024 del festival della poesia “Tramontana di Versi”, organizzato dall’associazione Aisu Verso Itaca, si aprirà domani, sabato 23 marzo, alle ore 17.30, presso la biblioteca di Luino, con un’anteprima un po’ particolare: la presentazione del libro di Angelo Stramaglia “Il Cacciatore di anime”.
Intricante e inquietante la copertina del volume, che presenta fiamme di roghi poco rassicuranti in una notte di luna piena e richiama il tema della storia, un tema di persecuzioni e dolore, ma anche di coraggio ed eroismi, di anime alla ricerca di nuove consapevolezze.
Il romanzo è ambientato nel periodo dell’Inquisizione, per questo l’associazione definisce “particolare” la scelta di presentarlo all’apertura del festival, «perché sembra non essere adeguato alla dolcezza e alla speranza della primavera. Tantomeno al sapore della poesia, linguaggio del cuore».
Ma la scelta «è stata voluta – spiegano – proprio perché, creando il contrasto, l’ossimoro come figura retorica appunto, si possa innescare una reazione emotiva, creare lo stupore, scuotere gli animi, provocare un “ma come?”. Stiamo vivendo momenti difficili in cui la risorsa più importante è la consapevolezza e la capacità di scegliere. Forse ci siamo dimenticati di come si fa a fare scelte scomode, preferiamo che tutto scorra liscio come l’olio, vada come vada purché non si crei rumore, non si disturbi lo scorrere automatico del nostro quotidiano. Diciamolo: siamo un po’ tutti frastornati e anestetizzati».
«Abbiamo paura dell’incognito, non sopportiamo l’idea di affrontare il dolore. La sofferenza però è lì, ogni giorno da qualche parte, e noi spesso abbiamo paure senza nome, magari il timore di voltare l’angolo e trovare il dolore sulla nostra strada. Eppure – continuano gli esponenti di Aisu verso Itaca – anche nei momenti più difficili e bui c’è stato chi ha saputo mantenere accesa la luce della speranza. Grazie a queste persone, che hanno saputo affrontare avversità e atrocità, oggi possiamo godere della possibilità di sperimentare la nostra creatività, il nostro potere di autodeterminazione».
«La scelta della libertà interiore non è una scelta facile, è piuttosto un cammino da compiere. Per poterlo iniziare occorre innanzitutto conoscersi e aprirsi all’altro come parte di noi stessi. Oggi possiamo farlo. Ricordare i momenti difficili che hanno portato parte dell’umanità a una maggiore consapevolezza, – concludono dall’associazione, invitando tutti all’evento di domani – è un’occasione da non perdere, soprattutto per liberarci dalle nostre paure interiori e aprirci a nuovi orizzonti in cui poter celebrare la vittoria della bellezza, della libertà e della poesia».
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