È stata depositata dal gruppo Lega in Consiglio regionale della Lombardia una mozione urgente a sostegno del Governo, già impegnato nella soluzione delle discrasie interpretative riguardanti la definizione dei “Comuni di confine” e la platea di soggetti che rientreranno nel “regime transitorio” previsto dal nuovo Accordo sulla tassazione dei frontalieri.
«Il tema – dichiara la prima firmataria Silvana Snider, consigliera regionale della Lega e membro della Commissione speciale “Rapporti tra Lombardia e Confederazione Svizzera” – è molto sentito sui territori di confine, in particolare dai cittadini che lavorano da sempre quali frontalieri in Svizzera ma si vedono oggi non considerati tali per una interpretazione diversa tra Stati. Nello specifico, attraverso questa mozione, chiediamo di salvaguardare il corretto status di lavoratore frontaliere e la corretta definizione dei Comuni di frontiera».
«La mozione verrà discussa nella prossima seduta utile. La volontà della Lega è quella di avere la più ampia condivisione possibile del testo vista l’importanza del tema e dei rapporti storici tra Regione Lombardia e Confederazione Svizzera».
Critiche in merito giungono dal Movimento 5 Stelle: «Sorprendente la decisione del Consigliere di Fratelli d’Italia Zamperini il quale, nonostante il dichiarato appoggio delle opposizioni alla mozione urgente presentata dalla Lega relativa al riconoscimento dei “Comuni di confine” e del “regime transitorio” ai sensi del nuovo accordo fra Italia e Svizzera sulla tassazione dei frontalieri del 23 dicembre 2020, ha imposto alla Lega il ritiro della mozione stessa», commenta la consigliera regionale Paola Pollini.
«Non si capisce per quale motivo, se non quello di una muscolare prova dei rapporti di forza all’interno della maggioranza stessa. Spiace – prosegue – che la Lega abbia anteposto gli equilibri di maggioranza, rispetto agli interessi dei cittadini che vivono nei territori di confine. Ci auguriamo che questo rinvio sia l’occasione per inserire all’interno della mozione anche la nostra richiesta, affinché Regione Lombardia intervenga presso il Governo al fine di eliminare la tassa sanitaria per i frontalieri o quantomeno che per la stessa sia fissata l’aliquota minima».
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