Sono convinti che i figli abbiano subito dei maltrattamenti durante le ore trascorse all’asilo nido con gli adulti a cui erano stati affidati, e per questo motivo mamme e papà hanno deciso di chiedere il risarcimento nel processo a carico delle due persone – madre e figlia – che nel 2022 gestivano la struttura privata, con sede a Buguggiate, dove sarebbero avvenuti i fatti.
Ventidue in tutto le parti civili che nella mattinata di oggi, giovedì 7 marzo, sono state formalmente riconosciute davanti al gup del tribunale di Varese, dove a maggio verranno sentite le imputate, che hanno scelto il rito abbreviato e sono difese dall’avvocato Claudio Bossi.
A rappresentare i genitori dei bambini è invece un team legale composto dagli avvocati Andrea Brenna, Francesca Panajia, Evelyn Cugnasco e Caterina Monestier. I familiari dei minori, inoltre, fin dai primi momenti successivi alla segnalazione dei presunti maltrattamenti, partita dall’interno della struttura, sono assistiti anche dall’associazione Articolo 3, che ha sede a Varese e si occupa di fragilità.
Nel corso delle indagini i carabinieri di Azzate posizionarono delle telecamere all’interno del nido, per riprendere le interazioni tra le odierne imputate e i bambini. Gli occhi elettronici avrebbero documentato episodi di urla, insulti e percosse.
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