Laveno Mombello | 3 Marzo 2024

Laveno: «Spesa sballata, sfida lanciata»

"Econuotata" del campione Enzo Favoino per sostenere l'iniziativa pro ambiente degli studenti del liceo, che hanno girato per il paese proponendo ai cittadini i loro quiz su plastica e imballaggi

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(A cura della classe 4LES del Liceo Sereni di Laveno) Sabato 24 Febbraio, si è svolta presso Piazza Caduti, a Laveno, l’Eco-nuotata sul Lago Maggiore.

A compiere la mirabile traversata è stato il campione di nuoto Enzo Favoino, a capo dell’iniziativa “Spesa sballata”. Lo scopo era proprio coinvolgere più persone possibili, far conoscere e diffondere il progetto della “Spesa sballata”.

Il tempo non è stato dalla nostra parte, ma l’entusiasmo ha scaldato l’ambiente. Noi, studentesse e studenti di 4LES del Liceo Sereni di Laveno, siamo intervenuti alla manifestazione sfidando le persone a rispondere alle domande a tema imballaggi e plastica che avevamo preparato a scuola nelle settimane precedenti. Ci siamo divisi in piccoli gruppi e siamo andati per il paese a giocare. Vi raccontiamo ciò che è successo con alcuni dei nostri commenti raccolti a caldo.

Tra chi era ignaro del progetto, c’è chi si è dimostrato più restio a fermarsi, speriamo fosse solo diffidenza e non menefreghismo verso la tematica.” “Gli intervistati hanno mostrato un grande interesse, sicuramente non si erano mai posti domande di questo genere sulla plastica. In questo modo hanno potuto prendere consapevolezza di quanti sprechi facciamo.

Nessuno conosceva il progetto, la maggior parte degli intervistati si è mostrata interessata, ma non tutti. Alcune domande sono state considerate difficili, in effetti, nonostante si senta molto parlare di questo tema, anche noi studenti abbiamo dovuto approfondirlo per scoprire diversi dettagli anche inquietanti sulla plastica che finisce nell’ambiente (ad esempio ogni settimana ingeriamo una quantità di plastica equivalente a quella di una carta di credito).

Tanti si sono dimostrati collaborativi, altri invece non hanno voluto né ascoltarci né fare il quiz. Tutti i passanti non conoscevano la “Spesa sballata”, ma non siamo sicuri che se ne siano interessati a seguito della manifestazione. In generale però le persone sembravano consapevoli della grande quantità di plastica monouso che sprechiamo ogni anno.

Sono stati tutti molto gentili e simpatici. Di Enzo ammiro moltissimo il suo coraggio, la sua forza e determinazione per aver raggiunto l’ennesimo obiettivo. Speriamo di aver coinvolto e convinto le persone a seguirci in questo viaggio importante per l’ambiente! Enzo è un modello, ci ha dimostrato che “si può fare”. Se lui è riuscito a nuotare per 40 minuti in acque a 8 gradi, credo che il minimo che si possa fare è portare i contenitori e i sacchetti quando si fa la spesa.

Non tutti i gruppi sono stati però così fortunati: purtroppo, per la stragrande maggioranza, gli intervistati non si sono dimostrati interessati ad approfondire con noi questo progetto, né tantomeno a rispondere ai quiz. A rincuorarci è stata una piccola parte che ha risposto animatamente alle nostre domande, incuriosita e felice di portare avanti con noi questa challenge per aiutare la nostra scuola a vincere.

I meno giovani erano maggiormente interessati alla cura dell’ambiente. Tutti erano molto entusiasti dell’iniziativa e, in alcuni casi, non c’era bisogno di cercarli, ma addirittura erano loro che si avvicinavano a noi. La popolazione più giovane invece non è stata molto sensibile alla tematica ambientale, anche se ci si aspetterebbe il contrario. D’altronde i giovani sono coloro che, più di tutti, dovrebbero nutrire speranza per il futuro e avere voglia di impegnarsi per cambiare il mondo.

La “Spesa sballata” vuole appunto promuovere il cambiamento di consuetudini e di comportamenti poco green nei vari contesti della vita quotidiana, allo scopo di ridurre l’acquisto di prodotti imballati o contenitori usa e getta. L’obiettivo finale non è quello di sostituire ciò che non è riutilizzabile con qualche altro materiale, per esempio un sacchetto di plastica con uno di carta, bensì eliminare del tutto la possibilità di produrre rifiuto.

Concludiamo affermando che dalle risposte al quiz è emersa in generale una buona conoscenza dell’impatto ambientale dei contenitori monouso. Dunque ci si augura che l’attenzione nel pratico e nel quotidiano sia altrettanto forte. Ridurre la quantità spropositata di rifiuti dovrebbe essere l’obiettivo di tutti e non sarà certo l’indifferenza a far sì che questo avvenga!

Ringraziamo Silvia Colombo, dell’Osservatorio provinciale rifiuti della Provincia di Varese, per averci reso partecipi di un progetto che non si vuole fermare alla mattinata di sabato ma vuole essere l’inizio di un cambiamento delle nostre abitudini a sostegno dell’ambiente. Confidiamo che con il tempo più persone possano unirsi a questa interessante iniziativa, per aiutare il nostro pianeta, prima che sia troppo tardi. Se anche tu vuoi esser parte della soluzione e non del problema aderisci all’iniziativa.

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