Germignaga | 25 Febbraio 2024

“Germignaga, ricordi dal passato”, l’addio al sindaco-avvocato

Sono trascorsi 100 anni dai funerali di Uraldo Gervasini, personalità di spicco del paese. Il ricordo di Renzo Fazio: l'impegno in politica e quello per la comunità: «Uomo onesto e generoso»

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(Renzo Fazio, dalla pagina Facebook “Germignaga, ricordi dal passato”) Esattamente 100 anni fa, il 23 febbraio 1924, si tenevano le solenni esequie dell’avvocato Uraldo Gervasini, ora noto solo per il grande caseggiato, tuttora chiamato “Palazzo Gervasini”, immediatamente adiacente all’asilo e al parco Boschetto e recentemente ristrutturato, ma ai quei tempi uomo di spicco del circondario per almeno un trentennio.

Oltre ad essere un valente professionista della giurisprudenza e procuratore, fu anche sindaco di Germignaga dopo l’amministrazione guidata da Giuseppe Campagnani e appena prima dei drammatici fatti di Luino del 1898 causati dall’aumento del prezzo del pane.

Fu anche impegnato politicamente a livello sovracomunale: a lui si deve, insieme ad Alfonso Passera, la nascita di una sezione germignaghese dell’allora Partito Popolare Italiano, nonché il risveglio della sezione luinese, operazioni entrambe effettuate per contrastare l’avvento dei così detti “bolscevichi”, negli anni seguenti alla fine del primo conflitto mondiale.

Fu pure un personaggio molto generoso: lo attestano le cronache dell’epoca inerenti al suo funerale, quando diversi enti e associazioni da lui sostenuti intervennero per onorare la sua memoria. In particolare una delegazione dell’associazione per la fanciullezza abbandonata, arrivata appositamente da Milano e il ricordo dall’amico fraterno, don Angelo Melli, che lo definì uomo onesto e probo, amato da molti.

Anche il parroco di Germignaga, Don Ambrogio Grassi, ebbe per lui parole di stima e di plauso, annunciando le sue volontà testamentarie con le generose offerte di 1000 lire cadauna per la fanciullezza abbandonata e per la chiesa di Germignaga, 600 lire per la scuola materna e 400 per l’oratorio più altre 100 lire per l’asilo di Cadero con Graglio.

Nel collage di foto odierno (vedi foto di copertina, ndr), oltre alla carta intestata dell’avvocato Gervasini, tre immagini del suo omonimo palazzo, la prima di fine ‘800 quando ancora le imbarcazioni venivano ormeggiate fino a pochi metri dell’edificio e in due altre fotografie effettuate dal ponte per Luino, una intorno al 1930 e l’altra a inizio 2000. Da sempre residenza di molti germignaghesi e di diverse attività commerciali al piano terreno, inizialmente ospitò anche rappresentazioni teatrali e feste musicali in un salone presente al suo interno, e a partire dall’estate del 1884 una brigata di guardia di finanza di mare, precedentemente di stanza a Laveno.

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