Luino | 14 Febbraio 2024

Ospedale di Luino, «Maggior sforzo dal personale per i turni notturni in Pronto Soccorso»

Oltre al rapporto venuto meno con la cooperativa, per i turni notturni, si segnala anche la trasformazione del laboratorio di analisi. Le parole di Compagnoni, Artoni, Bianchi e Portentoso

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Tanti i temi discussi ieri sera nell’ultima seduta di consiglio comunale di Luino, dove è stata affrontata anche la situazione relativa dell’ospedale per alcune questioni presentate dal consigliere e dottor Franco Compagnoni, al quale si sono uniti i consiglieri Paolo Portentoso e Furio Artoni e, per chiudere gli interventi, anche il sindaco Enrico Bianchi.

«Il 31 gennaio è venuto meno il rapporto con la cooperativa – ha esordito Franco Compagnoni -, per questo motivo è necessario coprire le notti in pronto soccorso, per le quali diversi colleghi di tutto il territorio, con certe caratteristiche, sono chiamati per dare una mano ai presidi periferici e coprire i turni. Rimettersi in gioco con il coinvolgimento del personale già impegnato durante il giorno. Ci siamo rimboccati le maniche con piacere, ma è gusto far sapere alla cittadinanza lo sforzo estremo di tenere aperto, dando continuità di contenuti alla città con questa azione di servizio».

Il dottor Compagnoni ha parlato anche della trasformazione del laboratorio di analisi con l’utilizzo di strumentazione di POCT (test al point-of-care, un’analisi medica svolta in prossimità del sito di cura ed assistenza del paziente), con un numero di prestazioni che dovrebbe essere limitato e dovrebbe trattare prestazioni “salvavita” temporalmente indifferibili.

«Il laboratorio di analisi sta subendo un altro momento di trasformazione – ha commentato il consigliere -: è notorio che il laboratorio lavora in due contesti paralleli tra attività locale, gestita da un tecnico 24 ore su 24, finalizzata all’analisi del sangue tra emergenza e urgenza, da una parte, pronto soccorso e reparti dall’altra. Il resto degli esami viene inviato da Luino a Varese. Questa evoluzione costruttiva dovrebbe avere un contesto di potenziamento ed integrazione, non di sostituzione».

«I POCT, infatti, sono attrezzature che sostituiscono i tecnici, ma i risultati che generano non sono utili per iniziare un percorso terapeutico o andare in sala operatoria – ha proseguito Compagnoni -. Per capirsi sono le striscette che si fanno in farmacia. Quindi si implementa la presenza della macchina a scapito di quella degli uomini, fermo restando che questa tipologia di attività ricadrà sul personale del pronto soccorso, già caricato anche di altri compiti, con la consapevolezza di avere delicatezza e necessità di dover gestire esami di questo tipo. Dovrebbe essere una situazione di integrazione e approfondimento, senza lasciare indietro Luino. Il tecnico di laboratorio è fondamentale. Chiedo al sindaco di vigilare sulla situazione».

«Mi unisco al grido di allarme per l’ospedale di Luino – ha affermato anche il consigliere Furio Artoni -. Mi preoccupa non avere un pronto soccorso in perfetta efficienza, che dovrebbe avere un ospedale come il nostro. Non solo integrando il personale presente con il tecnico di laboratorio».

Oltre all’intervento tecnico del consigliere Paolo Portentoso, che ha spiegato la nuova direttiva regionale, in risposta alle parole del dottor Compagnoni, ha chiuso il dibattito sul tema il sindaco Enrico Bianchi: «Martedì sono andato ad una conferenza stampa dell’ASST dei Sette Laghi, ero l’unico sindaco del territorio: presentavano la programmazione di quest’anno. Vi sono diverse problematiche che saranno valutate con maggiore attenzione nei prossimi giorni. Da un punto di vista consolatorio non è previsto alcun ridimensionamento, ma ci sono preoccupazioni. Cercheremo di capire più in profondità la questione, ma rispetto a quello che è stato riferito non penso siano cambiamenti adeguati per il perfetto funzionamento del pronto soccorso».

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