Cittiglio | 29 Gennaio 2024

Cittiglio, riqualificato l’antico sentiero dai Pozzit al rione Cascine

Con un intervento di pulizia della Protezione civile e uno finanziato con fondi BIM, lo storico percorso è tornato a vivere. Necessari, invece, altri lavori per mettere in sicurezza le cascate

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Un altro passo verso la riqualificazione dei sentieri che attraversano i boschi di Cittiglio: l’antico sentiero che va dai Pozzit al rione Cascine è stato restituito ai cittadini dopo un importante intervento di ripristino curato dall’amministrazione grazie al supporto di un contributo del BIM.

Si tratta, spiega la sindaca Rossella Magnani, di un sentiero che per anni è stato dimenticato, anche per via delle conseguenze del maltempo, ed è andato un po’ in disuso.

«Il vicesindaco e assessore all’ambiente Diego Fiore ci tiene molto al recupero dei sentieri e io sostengo questa sua intenzione di recuperarli – afferma la prima cittadina – In questo caso siamo partiti da un primo intervento fatto dalla Protezione civile lo scorso giugno con uno sfalcio di rovi e piante cadute e ora, grazie ai fondi BIM, abbiamo provveduto al ripristino della sede stradale, ricompattandola e dandole una certa ampiezza. Questo è un sentiero che ha una sua storia, uno dei più antichi. C’è da sempre e ci interessava valorizzarlo. Lo faremo anche coinvolgendo gli studenti facendo preparare a loro i cartelli illustrativi e della segnaletica».

Oltre a ciò, aggiunge Magnani, «abbiamo deciso di utilizzare i soldi della vendita di un tratto di strada comunale a dei privati per sistemare e riportare alla luce tutto il tratto che da via Alpi sale ai Pozzit: in questo modo, si potrà arrivare a Cittiglio, salire ai Pozzit e da lì alle cascine. Il progetto è quello di ripristinare anche un altro sentiero per creare una sorta di anello e riportare via via alla luce tutti i sentieri che salgono verso Vararo».

E per quanto riguarda le cascate? «I lavori fatti fino a oggi sono andati bene, tutto si è svolto come previsto, – spiega la prima cittadina – ma c’è un problema: dopo un’ulteriore verifica fatta con i progettisti e sulla base di alcune prove eseguite sulle opere effettuate, ci si è resi conto che servono altri interventi di messa in sicurezza, perché la morfologia del terreno continua a cambiare».

«Al momento stiamo aspettando il progetto esecutivo per ultimare i lavori di messa in sicurezza fino al prato degli Alpini e nel frattempo cerchiamo i fondi che mancano per concludere la sistemazione, si parla di almeno 200mila euro. Il nostro desiderio è di riaprirle il più presto possibile – conclude Magnani –  ma non possiamo garantire una data di riapertura senza le giuste condizioni di sicurezza. Quel che è certo è che rimane interdetto l’accesso fino a nuove disposizioni».

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