È stato approvato alcuni giorni fa, dal Consiglio regionale lombardo, il progetto di legge sullo psicologo delle cure primarie.
«Come presidente della Commissione Welfare e tra i primi firmatari di questo provvedimento, già partito nella precedente Legislatura su mia iniziativa come Presidente della Commissione Sanità, – ha dichiarato il consigliere leghista Emanuele Monti – plaudo a questa iniziativa che stanzia 36 milioni di euro in tre anni per realizzare un servizio di psicologia delle cure primarie, dimostrando così grande attenzione al territorio e al problema della salute mentale».
«Dopo il Covid, i casi relativi a problematiche legate alla salute mentale sono emersi in maniera molto forte; anche dal mio punto di osservazione, come membro del Comitato di indirizzo regionale sul tema delle dipendenze e il contrasto alla droga, – prosegue – ho potuto constatare come molti di questi fenomeni abbiano una correlazione con stati di disagio e con problematiche di salute mentale dei nostri giovani. Quindi poter istituire sul nostro territorio un servizio concreto di psicologia di base è un punto di riferimento importante e necessario».
«Regione Lombardia – conclude Monti – si dimostra per l’ennesima volta precursore rispetto alle altre regioni d’Italia, essendo la prima a deliberare questo provvedimento e mettendovi risorse proprie per finanziarlo. Un grande risultato di cui sono fiero, il ringraziamento va ai tanti psicologi che hanno lavorato con noi già a partire dal 2022 in oltre una decina gli incontri da me perorati assieme all’Ordine degli psicologi della Lombardia sul territorio della provincia di Varese, per confrontarci attivamente con gli addetti ai lavori su questo provvedimento. Posso quindi dire che molti degli elementi che sono stati in seguito inseriti nella Legge, sotto forma di modifiche e emendamenti, sono nati dal basso, dai suggerimenti degli operatori, grazie ad un lavoro basato sul confronto continuo e sulla discussione, che ha portato a un valido risultato».
«Con la nuova normativa abbiamo voluto rendere la figura dello psicologo delle cure primarie accessibile a tutti – afferma il consigliere regionale del Partito Democratico Samuele Astuti, tra i firmatari del provvedimento – consapevoli che si tratta di una figura essenziale al bisogno di salute dei cittadini, visto il crescente e sempre più diffuso disagio psichico, soprattutto fra gli adolescenti e i giovani. Per questo abbiamo chiesto e ottenuto che fosse presente uno psicologo in ogni Casa di comunità, un professionista a cui tutti si potranno rivolgere con accesso diretto, come a uno sportello aperto, senza bisogno di alcuna richiesta medica e che dovrà essere anche di supporto ai medici di base e ai pediatri di libera scelta».
«Esprimiamo soddisfazione per il lavoro svolto – prosegue Astuti – che sta a significare che quando i legislatori guardano ai problemi reali, senza chiudersi dietro la propria bandiera, raggiungono gli obiettivi comuni e danno ai cittadini le risposte necessarie».
«Ricordo che il servizio di psicologia delle cure primarie non sostituisce i servizi territoriali per la salute mentale – conclude il consigliere dem – Le Uompia (Unità operative di neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza), che in Lombardia sono sempre meno presenti sui territori, devono essere potenziate, così come i consultori, perché indispensabili strumenti nella cura del disagio sempre più diffuso dei ragazzi e nel supporto a famiglie e insegnanti. Lo psicologo delle cure primarie deve rappresentare, come il medico di base, il primo servizio di prossimità e svolgere, in caso di necessità, una funzione di orientamento. I 12 milioni di euro destinati al finanziamento della legge certamente dovranno essere incrementati per ampliare il servizio, ma sono un buon punto di partenza per iniziare ad applicare la legge».
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