«Non chiude nessuna scuola elementare a Porto Valtravaglia, basta con queste voci assurde ed infondate». È davvero un fiume in piena il sindaco Ermes Colombaroli, orgoglioso ieri di mostrare quanto fatto dall’amministrazione comunale per questo istituto negli ultimi anni.
Quelle che il primo cittadino definisce “voci”, lo comprende bene anche lui, sono timori espressi ad alta voce da parte di alcuni genitori che vedono nella mancanza di natalità un problema per il futuro di questo plesso che, come quello di Castelveccana, sono sotto l’Istituto comprensivo statale di Germignaga.
E proprio a Castelveccana, distante circa due chilometri, sono “migrati” lo scorso anno alcuni piccoli alunni che avrebbero dovuto frequentare la prima classe elementare a Porto Valtravaglia: l’esiguo numero, impossibile per formare una classe, ha costretto i genitori a portare i figli in questa scuola fuori Comune.
Come andranno le cose quest’anno? Il vicesindaco Daniele Vecchio ha postato sulla sua pagina Facebook un messaggio da parte della dirigenza scolastica, la quale chiarisce che “le iscrizioni previste per il prossimo anno scolastico, sulla base del numero dei bambini residenti, potranno consentire la formazione di una classe prima. Pertanto – si legge – si invitano tutte le famiglie residenti ad effettuare l’iscrizione dei propri figli presso la scuola di Porto Valtravaglia”.
L’invito dell’amministrazione, gli investimenti effettuati e quelli da fare
Il messaggio viene rilanciato dallo stesso sindaco che chiede il sostegno delle famiglie. «Vi è un gruppo di genitori molto attento – precisa Colombaroli – che lavora accanto alla decina di insegnanti in questa scuola elementare. Il mio invito è lo stesso della dirigenza scolastica: genitori, iscrivete i vostri figli a Porto Valtravaglia, facciamo vivere come sempre è stato questa scuola».
«Quante scuole possono sfoggiare un parco così grande, un campetto polivalente, una grande palestra illuminata? – continua il primo cittadino – Abbiamo messo a disposizione quanto occorreva per permettere agli insegnanti di fare un orto ed un percorso didattico nel bosco accanto alla scuola che è tutta su un piano unico. In primavera, secondo i progetti delle maestre, daremo una mano per il prato fiorito utile agli impollinatori. Questo per ciò che riguarda la parte didattica, senza dimenticare la bella biblioteca».
«Per quel che riguarda la parte strutturale – aggiunge – ricordo che sono stati fatti investimenti per circa mezzo milione di euro in 4 anni. Abbiamo realizzato interventi che vanno dal fotovoltaico alla sostituzione della copertura della palestra, la sostituzione dei controsoffitti – questa è una struttura del 1975 – e la stessa realizzazione del bosco didattico è stata onerosa». A bilancio, se ne discuterà a breve, vi sono denari per il rifacimento di spogliatoi, bagni e coperture tra la scuola e la palestra, la sostituzione di serramenti sempre per la palestra ed il rifacimento della recinzione, per menzionare alcune opere.
Attualmente vi sono due classi terze, una quarta ed una quinta elementare, obiettivo è avere la classe prima. «Genitori – conclude Colombaroli – noi ce la mettiamo tutta. Ora tocca a voi fare questa che è una scelta non solo per oggi ma anche per il domani: paesi senza scuole sono destinati allo spopolamento, ad un indebolimento fisiologico dei servizi. Non permettiamolo».
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