La comunità di Porto Valtravaglia sta vivendo un periodo di grande attenzione attorno al destino della scuola primaria, che rischia di non riaprire il prossimo settembre se non verrà raggiunto il numero minimo di bambini richiesto. Una soglia fissata in 13 iscrizioni, indispensabili per avviare una prima classe e garantire la continuità di un servizio considerato centrale per la vita del paese.
Il sindaco Ermes Colombaroli spiega che la situazione si è resa particolarmente delicata in vista del prossimo giugno, quando gli attuali alunni di quinta lasceranno l’istituto per proseguire il loro percorso alle scuole medie di Castelveccana.
«La nostra struttura è nuova, funzionale, ed è un peccato anche solo immaginare di poterla vedere chiusa. Abbiamo invitato le famiglie della scuola materna a iscrivere i loro figli a Porto per mantenere attiva la primaria. In caso contrario dovranno andare a Castelveccana o a Germignaga. Vedremo cosa accadrà nei prossimi mesi, abbiamo già condiviso la situazione con il provveditore, il professor Giuseppe Carcano».
A confermare la delicatezza del momento è anche la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di Germignaga, Maria Mazza. «La scuola primaria di Porto Valtravaglia potrebbe chiudere se non si raggiungerà un numero sufficiente di iscritti. Negli anni scorsi molti bambini sono stati indirizzati a Germignaga e Castelveccana. È da più di un anno che lavoriamo per mantenere aperta la scuola. Oggi ci sono solo due classi quinte, le sezioni A e B, mentre storicamente ce n’è sempre stata una sola. Per far partire una classe servono almeno 13 alunni, altrimenti non possiamo aprire».
Le famiglie spiegano che anche dalla scuola è stato inviato un messaggio chiaro: è possibile scegliere Porto Valtravaglia, ma se il numero non verrà raggiunto i bambini verranno indirizzati a Castelveccana, e qualora anche qui le iscrizioni non fossero sufficienti si procederà con l’inserimento a Germignaga. Un meccanismo complesso che sta generando incertezza tra i genitori.
In passato era anche stata valutata l’ipotesi di spostare tutte le elementari a Porto Valtravaglia, lasciando le medie a Castelveccana. L’idea era stata discussa in un incontro che aveva coinvolto il sindaco di Castelveccana Maurizio Spozio, il primo cittadino Ermes Colombaroli e l’allora dirigente scolastica Eliana Frigerio. Porto Valtravaglia dispone infatti di diversi confort, tra cui una palestra collegata all’edificio, che permetterebbe agli alunni di svolgere attività senza dover uscire all’esterno, come avviene a Castelveccana.
Attualmente nell’istituto del paese sono rimasti solo gli studenti delle quinte, accolti ogni giorno dai docenti e dal personale ausiliario. Le famiglie sottolineano che sono sei gli insegnanti in servizio per due classi, ma alcuni hanno chiesto trasferimento e diversi docenti di ruolo sono già stati assegnati ad altre sedi. Una situazione che, nel tempo, ha indebolito il senso di continuità.
Se il numero di iscritti dovesse superare la soglia minima, l’istituto potrebbe contare su una previsione di 18 bambini potenziali per il prossimo anno. Una prospettiva che riaccenderebbe la speranza per il mantenimento della primaria. In caso contrario, il trasferimento verso altre sedi diventerebbe inevitabile.
Alcune mamme ricordano anche che a Castelveccana le aule delle elementari sono molto piccole e che, talvolta, alcune lezioni sono state svolte nell’atrio per mancanza di spazio. Problemi vengono segnalati anche per quanto riguarda mensa, biblioteca e aree comuni, insieme a una logistica complessa tra parcheggi e ingressi.
Non sono mancati appelli rivolti all’amministrazione di Castelveccana affinché rivaluti la possibilità di concentrare le elementari a Porto Valtravaglia. Nel frattempo alcuni locali dell’edificio delle medie di Castelveccana ospitano la Protezione civile, il museo del paese e alcune aule utilizzate dalla scuola materna nel pomeriggio, riducendo ulteriormente gli spazi a disposizione.
La comunità attende ora i prossimi passi, consapevole che la scelta delle famiglie nelle prossime settimane sarà determinante. Il destino della primaria di Porto Valtravaglia passa da qui, da un numero che significa molto più di una cifra: rappresenta l’identità scolastica di un territorio intero.
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