Lo scorso 21 giugno aveva aggredito un anziano di 89 anni gettandolo a terra fuori dal Carrefour del centro di Luino, e frugandogli nelle tasche. L’uomo, un 52enne già allontanato dalla città con un provvedimento del questore, legato ai numerosi episodi di violenza e disordini che lo hanno coinvolto nella stessa zona di Luino, per quel fatto è stato condannato dal tribunale di Varese a un anno e sette mesi di reclusione.
Il processo con rito abbreviato si è chiuso oggi, giovedì 11 gennaio, davanti ai giudici del collegio, dove il pm aveva chiesto la condanna a tre anni per tentata rapina, descrivendo l’imputato come un soggetto con un rilevante curriculum criminale.
L’uomo oggi vive in un altro paese del Varesotto, da una parente che sta cercando di tenerlo lontano dai guai, si è appreso dal suo difensore, che ai giudici aveva chiesto il minimo della pena, e di tenere conto della dipendenza da alcol del 52enne – che il giorno della tentata rapina non era lucido – e delle condizioni di grave disagio sociale in cui viveva: senza reddito, senza lavoro, senza casa, con l’abitudine a recarsi nei bagni dell’ospedale di Luino per trascorrere la notte in un luogo chiuso.
Il 21 giugno scorso l’odierno imputato era stato bloccato a terra dal figlio dell’anziano aggredito, intervenuto immediatamente per soccorrere il genitore. Subito dopo arrivarono i carabinieri e gli agenti del Settore Polizia di Frontiera di Luino.
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