Otto cuccioli di cane messi in uno scatolone e abbandonati a lato della Strada statale 394, al confine tra Brenta e Cittiglio, luogo da cui è partita la segnalazione di una cittadina che ha permesso di rimediare subito al triste gesto compiuto da ignoti.
I cuccioli sono al sicuro, al canile rifugio Oroval di Cittiglio, convenzionato con la Comunità Montana Valli del Verbano, e sono già in attesa di essere adottati, stando a quello che si apprende dal sindaco di Brenta, Gianpietro Ballardin, che si rivolge agli abitanti dell’alto Varesotto per un appello: «Se avete informazioni su questo episodio o siete a conoscenza di cucciolate recenti, inviateci una segnalazione, anche in forma anonima, per aiutarci a risalire al proprietario dei cuccioli e a sanzionarlo».
Il sindaco di Brenta non nasconde l’amarezza per quanto avvenuto e riflette sul senso di scegliere un animale domestico come compagno di vita: «L’adozione o l’acquisto di un animale non può corrispondere ad una decisione dettata dalla spinta emozionale. L’impegno che c’è dietro è a lungo termine. Richiede dedizione e spirito di abnegazione, dal primo istante».
Sul punto rilancia anche la prima cittadina di Cittiglio, Rossella Magnani: «La vita del cane è decisamente più breve della nostra. Abbiamo la responsabilità di garantire ai nostri amici a quattro zampe una quotidianità dignitosa. Occorre serietà e consapevolezza quando si parla di animali domestici. Anche nelle scelte che li riguardano, a partire da quella di sterilizzarli».
Valori che a Cittiglio l’amministrazione comunale intende trasmettere anche alle nuove generazioni, come dimostrato dalle iniziative scolastiche per sensibilizzare bambini e ragazzi rispetto al tema dell’abbandono degli animali e all’importanza di rispettarli e volergli bene. Progetti già proposti alla scuola dell’infanzia e alle scuole medie del paese. Le iniziative proseguiranno in primavera e coinvolgeranno anche le Elementari.
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