Adele Gabba, giovane dottoressa luinese che vive con il proprio compagno e il figlio a Boston, negli Stati Uniti, ha partecipato a un importante studio per un nuovo approccio modulare che ha l’obiettivo di produrre un prototipo di vaccino contro il cancro.
Lo studio, negli scorsi mesi, è stato pubblicato sul “Journal of the American Chemical Society”, una rivista di chimica molto prestigiosa, in cui la dottoressa Gabba, dottoranda dell’Università di Galway (supportata da IRC ed EMBO), è stata sia primo autore che corresponding author, ed è stato svolto mentre era una studentessa di dottorato proprio a Galway, in Irlanda, e successivamente come borsista post-dottorato presso l’Università Johannes Gutenberg di Magonza in Germania.
Adele da anni è impegnata nel lavorare all’interno di un team internazionale, impegnato nel dare speranza a tutte le persone che contraggono un tumore, una tra le patologie più complesse e più difficile da curare. E proprio per questa ragione, domenica scorsa, presso la nostra redazione, il Rotary Club Laveno – Luino Alto Verbano, rappresentato dal presidente Fabrizio Zaninelli, ha consegnato, insieme ad una socia, la dottoressa Valeria Valentini, su proposta di uno degli altri soci, il dottor Angelo Ferloni, l’Effort Achievement Award, letteralmente un “premio per l’impegno raggiunto“.
Si tratta di una targa di riconoscimento per quanto fatto in questi anni e per i traguardi raggiunti, una sorta di onore al merito stile “pour le merite“, che mira a individuare i giovani promettenti che si sono particolarmente distinti e sono impegnati nello sviluppare progetti importanti in ambito medico, scientifico e culturale.
«Per me è un grande attestato di stima ed un onore ricevere un riconoscimento di questo tipo da un’associazione famosa come quella del Rotary – ha commentato dopo la consegna la dottoressa Adele Gabba -. Non posso far altro che ringraziare il dottor Ferloni, la dottoressa Valentini e il presidente Zaninelli per avermi consegnato questa targa, che posizionerò sicuramente in ufficio quando tornerò nel mio studio a Boston».
«Il nostro è un gesto di riconoscimento nei suoi confronti, rispetto a quanto sta facendo nella ricerca di una patologia così complessa – ha spiegato anche il presidente del Rotary Club locale, Fabrizio Zaninelli -. Annoverare tra le figure giovani luinesi una scienziata di spicco, che si occupa di un lavoro così importante, per noi è un motivo di orgoglio, con la speranza di poter organizzare qualcosa insieme e fare in modo che tutti i cittadini possano capire fino in fondo quanto è fondamentale il lavoro del team per il quale lavora la dottoressa Gabba».
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