Brezzo di Bedero | 8 Gennaio 2024

Brezzo di Bedero, il sindaco replica alla minoranza e chiarisce il lavoro dell’amministrazione

Dopo le critiche sollevate dalla capogruppo di minoranza, Nicla Miglierina, il primo cittadino interviene con una lunga nota che spiega diverse questioni tecniche ed amministrative

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«L’amministrazione comunale di Brezzo di Bedero si era assunta l’impegno di garantire costanti aggiornamenti sulle attività del Comune (era il punto n. 1 delle linee programmatiche di mandato approvate dal Consiglio comunale). Onorare questo impegno è ancora più doveroso in questo momento, in cui la popolazione percepisce una non piena efficienza del Comune, che non adempirebbe completamente alle proprie funzioni. In Consiglio comunale si è addirittura parlato di Comune “dismesso”, che potrebbe essere inteso come inadeguato».

Inizia così il lungo comunicato stampa di replica del sindaco Daniele Boldrini alla nota della minoranza, pubblicata negli scorsi giorni dalla nostra redazione, a firma della capogruppo Nicla Miglierina, in cui l’opposizione criticava apertamente la maggioranza sulla decisione di ridurre l’IMU per i proprietari di terreni edificabili e non residenti».

«Personalmente – prosegue il primo cittadino riferendosi alle critiche – non ho questa impressione, perché assorbito per intero dagli impegni, dal tempo dedicato alle attività di programmazione, al supporto nella impostazione del bilancio di previsione, al tentativo di porre rimedio alle innegabili criticità, alle eccessive lentezze burocratiche degli ultimi mesi. Tuttavia, se questa è l’idea della gente, è giusto, è doveroso prenderne atto ed intervenire, perché il primo obiettivo degli amministratori pubblici deve essere quello di non fallire lo scopo del proprio mandato».

«E non si può intervenire ricorrendo a soluzioni esoteriche, puntando su elementi occulti accessibili solo agli addetti. La prima soluzione alle problematiche ed alle critiche è l’apertura al dialogo, ai contatti con le persone, a rispettare l’impegno di garantire costanti aggiornamenti sulle attività del Comune. Nel rispetto di questo impegno l’Amministrazione darà seguito all’incontro con la cittadinanza dello scorso 30 maggio», va avanti ancora Boldrini.

«Per ripartire si rende necessario, innanzitutto, assicurare la certezza delle informazioni e fornire qualche precisazione in merito al contenuto della nota che era stata pubblicata dopo quell’incontro – dichiara ulteriormente il sindaco -. Riguardo la menzionata variante al Piano di Governo del Territorio di maggio 2021, non è corretto dire “atto … lasciato decadere dalla nuova amministrazione” (procedura che sarebbe comunque consentita dalla norma, ma non rientra nelle normali prassi dell’Amministrazione, che ritiene sempre opportuno sottoporre al Consiglio comunale le argomentazioni di propria competenza, ndr)».

«La trattazione per l’approvazione della variante allo strumento urbanistico era stata sottoposta alla valutazione del Consiglio comunale nella seduta del 21 dicembre 2021, con una minuziosa relazione del contesto e la proposta di rinvio dell’approvazione della variante, con varie ed articolate motivazioni – dichiara Boldrini -: «al fine di valutare in maniera approfondita le proposte dei Cittadini e di tutti i soggetti interessati, in aggiunta alle osservazioni già pervenute successivamente all’adozione della variante, nonché di poter adeguare lo strumento urbanistico comunale alle norme dei Piani Regionale e Provinciale che saranno approvati a conclusione dell’iter di revisione in corso. Resteranno valide, per la futura approvazione, le parti della variante inerenti gli adeguamenti normativi già adottati, individuazione del Reticolo Idrico Minore e invarianza idraulica». Tutto ciò documentato dalla deliberazione del Consiglio comunale n. 53 del 21 dicembre 2021, facilmente consultabile on-line sull’Albo Pretorio Storico, dove si potrà vedere che la proposta di rinvio era stata approvata all’unanimità, con i 3 voti della minoranza consiliare».

Nell’Albo Pretorio Storico vi sono anche le due deliberazioni di Giunta del 16 maggio 2023 richiamate nella nota della minoranza (“la giunta comunale …ha approvato il piano esecutivo di via per Germignaga ATR5 e l’ambito di trasformazione ATR4 in via Porto Valtravaglia”). «A differenza di quanto scritto, con le due delibere non sono stati approvati i rispettivi piani esecutivi», afferma ancora.

La Delibera n. 41 del 16 maggio 2023 si riferisce al piano ATR4 di via Porto Valtravaglia e, come riportato nell’oggetto stesso della delibera, prevede una correzione del testo della convenzione urbanistica a seguito di miglior identificazione catastale delle superfici interessate dall’intervento dell’Ambito di Trasformazione n. 4. Il piano attuativo in questione era stato adottato dalla Giunta Comunale con deliberazione n. 39 dell’ 11.04.2018 ed approvato, con contestuale esame delle osservazioni, con deliberazione n. 59 dell’ 11.07.2018, quindi precedente all’attuale Amministrazione, in carica dal mese di ottobre 2021.

Con la Delibera n. 42 dello scorso 16 maggio si era, invece, proceduto, in relazione al piano ATR5 di via Germignaga, all’individuazione dell’area su cui realizzare il cosiddetto “standard qualitativo aggiuntivo”, ovvero un intervento a beneficio della collettività, secondo i criteri della vigente normativa urbanistica (spazi pubblici riservati alle attività collettive, all’edilizia scolastica, come aree per l’istruzione, aree per attrezzature di interesse comune, aree destinate a verde pubblico o a parcheggi).

In sintesi, «la Giunta comunale non ha approvato alcun piano esecutivo o altri strumenti della cosiddetta programmazione negoziata, né ha modificato alcuna procedura urbanistica/edificatoria. Anche perché, è facilmente intuibile anche ai meno esperti nella complicatissima materia urbanistica, una disposizione deliberata dal Consiglio comunale non può certamente essere modificata dalla Giunta comunale, che ha competenze “residuali” rispetto a quelle attribuite al Consiglio dall’art. 42 del Testo Unico degli Enti Locali», commenta ancora Boldrini.

«Per una più corretta lettura degli atti emanati dal Comune – incalza il primo cittadino -, che spesso presentano aspetti di non facile interpretazione, ogni amministratore, che, come detto, ha il dovere di non fallire lo scopo del proprio mandato, avrebbe anche il dovere di affidarsi al proprio senso di responsabilità, preparandosi in maniera adeguata a svolgere il delicato compito di componente di un organo collegiale che emana disposizione che influiscono sulla vita della collettività. Un interessante opportunità è offerta dall’Albo Nazionale Segretari, che organizza un’ampia attività di formazione permanente destinata, oltre che ai Segretari comunali, ai dirigenti, al personale direttivo ed agli Amministratori degli Enti Locali».

«Inoltre, in Provincia di Varese abbiamo la fortuna di una interessante offerta formativa gratuita per gli Amministratori, utile per poter meglio esercitare le funzioni ed interpretare e comprendere gli atti amministrativi, fornita da UPEL – Unione Provinciale Enti Locali, un’associazione costituita a Luino nel 1998 grazie all’intuizione di 5 Sindaci ed ora rappresentata da 477 Enti associati di tutta Italia. Anche Brezzo di Bedero sarà coinvolta nelle iniziative che UPEL organizzerà per celebrare i 25 anni dalla costituzione», continua ancora il sindaco.

«Ritornando all’urbanistica di Brezzo di Bedero, in merito ai due progetti menzionati, che non sono stati approvati dalla Giunta attualmente in carica, è opportuno evidenziare (sarebbe normalmente superfluo, ma in questo caso appare necessario) che in ambito urbanistico non può essere concesso niente di più da un’eventuale amministrazione “benevola” e non può essere limitato alcunché da un’eventuale amministrazione “avversa” rispetto alle precise procedure definite dallo strumento urbanistico. Ciò è così evidente e logico che la sibillina insinuazione “Non stiamo ad entrare ulteriormente nell’accordo ottenuto dall’impresa edile” stimola un pericoloso retropensiero, che contrasta nettamente con l’operare, il pensare e l’agire dell’amministratore pubblico, che deve essere sempre improntato alla massima trasparenza.

«Al riguardo ANCI Lombardia ha promosso negli anni numerose iniziative finalizzate a supportare gli Amministratori ed il personale dei Comuni nei processi di prevenzione e contrasto dei fenomeni non leciti – prosegue il primo cittadino -, con la realizzazione di strumenti e modelli di gestione e buone pratiche in tema di legalità. Il tema della legalità è considerato così rilevante all’interno di un Ente pubblico che il Comune di Brezzo di Bedero ha sottoposto al Consiglio comunale lo scorso 30 dicembre la proposta di adesione all’associazione «Avviso pubblico», una rete di enti locali che s’impegnano per promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile».

«Con l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio è stata avviata la procedura per entrare in questa rete, che sarà formalizzata con un atto del Consiglio Direttivo dell’associazione. In seguito verrà organizzata, indicativamente in primavera, una cerimonia con la presenza di autorità e di personaggi che per il ruolo rivestito, per la storia personale e familiare, per la competenza e per il carisma, rappresentano un simbolo della legalità e della lotta ai fenomeni illeciti», conclude.

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