«Risulta alquanto difficile comprendere dove e come si sono persi i buoni propositi della nostra amministrazione, come siamo passati dalle buone intenzioni ai fatti che stiamo vivendo»: si apre con queste parole una nota della consigliera di minoranza di Brezzo di Bedero Nicla Miglierina, a margine dell’incontro con la cittadinanza che l’amministrazione ha tenuto lo scorso 30 maggio.
«Un esempio di buoni propositi – prosegue – è l’adesione al Tavolo del Clima di Luino promosso con un incontro il 18 aprile 2023, preceduto con atto del consiglio comunale del 30 novembre 2022 in cui si prendeva atto delle proposte del Tavolo del Clima finalizzato al contrasto al cambiamento climatico e l’atto del 24 febbraio 2023 con cui si approvava la strategia di transizione climatica “Bosco Clima” nell’ambito del bando “Call for Ideas – strategia clima” e promossa dalla Comunità Montana Valli del Verbano».
Adesione al Tavolo che, aggiunge Miglierina, include anche quella «al “Censimento del Cemento” proposto dal forum italiano dei movimenti per la terra e il paesaggio “salviamo il paesaggio” e finalizzato a preservare il territorio e il paesaggio mediante la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, evitando così ulteriore cementificazione al fine di preservare il suolo agricolo e boschivo».
«Poi? – continua la consigliera – La giunta comunale in data 16 maggio 2023 ha approvato il piano esecutivo di via per Germignaga ATR5 e l’ambito di trasformazione ATR4 in via Porto Valtravaglia».
Con il primo atto, spiega, si fa riferimento al PGT del 2012 con cui si dava indicazione, collocazione e descrizione dell’intervento. «Si dice in sostanza che, data la necessità di sostenere un territorio scarso di attività economiche, si vuole puntare sul turismo dando l’opportunità di uno sviluppo turistico alberghiero. L’area interessata è di 4000 mq di cui 1500 di dotazione edificatoria, area situata sotto la strada che porta a Germignaga, poco sopra il parco Ameno (terreno scosceso). Da non dimenticare che, con atto del consiglio comunale del maggio 2021 (lasciato decadere dalla nuova amministrazione), l’area non era più edificabile».
«Non stiamo ad entrare ulteriormente nell’accordo ottenuto dall’impresa edile – dichiara Miglierina – Diciamo solo che nell’incontro del 30 maggio il sindaco ha comunicato che non verrà edificato un albergo bensì appartamenti (cosa che attualmente non è possibile). Perciò perdiamo 4000 mq di bosco per avere nuovi appartamenti (sarà una nuova opportunità economica o speculazione edilizia?). Ne abbiamo davvero bisogno? Potrà cambiare la scarsa presenza di attività economiche?».
In via Porto Valtravaglia invece, vicino a Punta Lavello, verranno costruite nuove villette in cambio di 14 posti auto: «Qui – chiosa la consigliera – i mq di verde che perderemo saranno ancora maggiori rispetto a via per Germignaga, ma la domanda è sempre la stessa: perché? Abbiamo davvero necessità di nuove abitazioni? È vero, a oggi il PGT lo permette, ma non è il caso di metterci mano e proteggere davvero dalla cementificazione il nostro territorio? Non possiamo che augurarci che l’amministrazione studi velocemente un nuovo PGT dove la protezione del territorio dalla cementificazione (e dalla speculazione) sia messo al primo posto».
Ma non è questo l’unico argomento sollevato durante l’incontro del 30 maggio: era infatti previsto che l’amministrazione guidata dal sindaco Daniele Boldrini spiegasse ai cittadini la situazione che da qualche mese ha rallentato la gestione ordinaria e l’attività comunale: «L’amministrazione ha spiegato che, a causa delle richieste di precisazioni da parte della Corte dei Conti, il personale è stato impegnato per lungo tempo nella raccolta del materiale e nella predisposizione delle risposte e pertanto non hanno avuto modo di fare altro, compromettendo così l’azione dell’amministrazione. In questo modo si giustificavano la mancata pulizia del territorio, la trascuratezza con cui sono state manutenute le aiuole e il verde e ogni altra mancanza che abbiamo vissuto in questi mesi», riporta Nicla Miglierina.
«Non mettiamo in dubbio le difficoltà vissute, ma subito dopo ci hanno stupito», racconta la consigliera. «Uno dei presenti – dichiarando che a lui poco interessava di quanto fino a quel punto contestato e cioè l’abbandono del territorio, delle aiuole, delle strade, la scarsa pulizia etc. – ha chiesto se venivano seguiti i bandi per il finanziamento di progetti. Qui lo stupore! Veniva dichiarato che, contrariamente agli altri Comuni, Brezzo di Bedero seguiva direttamente, con il proprio personale, i bandi. E allora ci chiediamo, ma come, non potevano fare l’ordinario per mancanza di tempo e personale e poi seguono direttamente i bandi senza utilizzare professionalità esterna? Allora è una scelta! L’ordinario, cioè i servizi ai cittadini, le manutenzioni delle strade, degli immobili, del verde etc., non interessa».
«Per non parlare del ritardo nei pagamenti (nel periodo 01.01.2023 – 31.03.2023 l’indicatore globale calcolato con il metodo della Media Semplice è pari a 121,51 giorni – dove c’è una fattura perché senza non è possibile conteggiarlo) e degli atti dell’ufficio tecnico attesi per mesi da ditte e privati cosa dire? Non era parte del programma di governo la vicinanza alla popolazione? Ancora una volta – conclude Miglierina– una cosa è dirlo un’altra è farlo! O forse… chissà non siamo in grado di comprendere quanto detto?».
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