Da fuori chi si occupa della cosa pubblica in valle assicura che l’impegno non viene mai meno, ma dall’interno non si può negare la situazione di emergenza. Perché l’organico della polizia locale di Cuveglio ad oggi è composto soltanto dal comandante Daniele Di Renzo. E da nessun altro.
Niente vice, niente agenti, ma tante incombenze da sbrigare nella quotidianità, soprattutto a livello burocratico, e poco tempo per stare in mezzo alle persone, dove il ruolo del “vigile di quartiere” viene colto nella sua fondamentale importanza.
C’è bisogno di una seconda figura, spiegano dal Comando, nello specifico di un ufficiale che affianchi Di Renzo, tornato alla guida dell’ufficio la scorsa primavera, dopo l’improvvisa e tragica scomparsa del comandante Andrea Campoleoni, stroncato da un malore proprio mentre si recava al lavoro. E’ vero, ci sono i collaboratori in forza agli uffici di Rancio, Gavirate, Cunardo, Cuvio e Luino, ma il loro supporto si lega ad un monte ore limitato, per ragioni organizzative e contrattuali, e il servizio di polizia locale non è in sofferenza solo a Cuveglio, che condivide il servizio in forma associata con altri otto Comuni – Duno, Cuvio, Orino, Castello Cabiaglio, Brinzio, Masciago, Ferrera e Cassano – alcuni dei quali sono del tutto sprovvisti di ufficiali e agenti.
Il problema è noto agli amministratori, come testimoniato dai due provvedimenti presi negli scorsi giorni dal Comune di Cuveglio, a cominciare dalla delibera di giunta per prorogare l’accordo di collaborazione con il Corpo di polizia locale dei Comuni di Gavirate, Comerio e Luvinate, per avere in paese un agente per un massimo di nove ore settimanali. Accordo sancito la scorsa estate – con scadenza 31 dicembre 2023 – e ora esteso fino al prossimo aprile.
Sempre di recente il Comune ha revocato l’avviso esplorativo per la ricerca – tramite il settore della pubblica amministrazione – di un ufficiale di polizia locale da assumere a tempo indeterminato. Motivo della revoca? L’esiguo numero di istanze arrivate agli uffici municipali: due soltanto, considerate non idonee in base ai requisiti richiesti. La ricerca ora dovrà ricominciare da capo, probabilmente con un concorso pubblico per cercare un dirigente o una figura da formare.
«Il concorso è una delle prime cose da predisporre in questo nuovo anno – spiega Francesco Paglia, sindaco di Cuveglio – insieme al potenziamento delle collaborazioni con gli altri Comandi. Il vice comandante è una figura chiave – sottolinea Paglia – e l’assunzione deve essere valutata con molta attenzione, anche perché il nostro comandante tra alcuni anni andrà in pensione, e la figura che stiamo cercando è quella che poi prenderà il suo posto».
L’esito della ricerca suggerisce al sindaco una seconda riflessione che merita di essere condivisa: «L’impiego in ambito pubblico risulta sempre meno attrattivo – aggiunge il primo cittadino – Si fa fatica a trovare personale qualificato e con le caratteristiche giuste, sia a livello dirigenziale che impiegatizio. Nonostante questa crisi, gli agenti di polizia locale impegnati a turno sul nostro territorio riescono a garantire un ottimo servizio».
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