C’era grande attesa a Berna oggi, mercoledì, per conoscere chi avrebbe preso dal prossimo 1° gennaio il posto del ministro degli interni Alain Berset in Consiglio federale, all’interno del governo svizzero. Il Partito socialista ha presentato due candidati: il basilese Beat Jans e il grigionese Jon Pult.
Quest’ultimo arriva da un territorio attiguo alla Lombardia e molti sono i dossier sul tavolo tra i due Stati che vedono Lombardia e Grigioni dialogare da tempo, come quello dell’energia e delle risorse idriche. Ad essere eletto, per la cronaca, non è stato il grigionese, ma il basilese Beat Jans, Basilea non entrava in Governo da circa 50 anni.
Ad eccezione di Berset, quindi, tutti i consiglieri federali della passata legislatura sono sono stati riconfermati dai partiti per un mandato di altri 4 anni. Riconfermati dunque il vodese Guy Parmelin (UDC/VD), il ticinese Ignazio Cassis (PLR/TI), la vallesana Viola Amherd (Centro/VS), la sangallese Karin Keller-Sutter (PLR/SG), il bernese Albert Rösti (UDC/BE) e la giurassiana Elisabeth Baume-Schneider (PS/JU).
A proposito del ticinese Ignazio Cassis, senza alcune velleità di tirarlo per la giacchetta, si rammentano le sue origini che vedono il papà nativo di Longhirolo, frazione di Luino, e la mamma di origine bergamasche. Il suo seggio è stato sotto attacco dall’ecologista Gerhard Andrey (FR) all’interno dell’affascinante sistema di voto svizzero, dopodiché è stato rieletto in governo al primo turno con 167 voti su 239 schede valide.
Il democentrista zurighese Thomas Aeschi (ZG) e il liberale neocastellano Damien Cottier (NE) hanno sottolineato l’importanza dell’equa rappresentanza delle regioni linguistiche in Governo, a Berna. Questo è un aspetto centrale sui quali i cantoni italofoni, a sud delle Alpi, fanno sentire spesso la loro voce. Gli stessi ministri appena “valicano” il Gottardo, negli incontri pubblici si sforzano di parlare italiano. E’ accaduto anche mercoledì, in parlamento.
«Questo momento mi riempie di gioia e di rispetto». Queste sono state le prime parole pronunciate in italiano da Beat Jans dopo essere stato eletto in Consiglio federale. Nell’accettare l’elezione, il consigliere federale eletto di Basilea Città ha promesso che «svolgerà questo incarico al meglio delle sue possibilità».
Identikit del nuovo “ministro”
Il 59enne Jans è attivo in politica locale e nazionale da oltre 20 anni. Ha ottenuto il maggior numero di voti a Basilea Città sia alle elezioni del Consiglio nazionale del 2015 che a quelle del 2019. Nel 2020, l’agricoltore di formazione, che in seguito ha studiato scienze ambientali al Politecnico federale di Zurigo, è entrato nel governo cantonale al primo turno di elezione.
Attualmente è il presidente del Consiglio di Stato di Basilea Città. In ultimo, Viola Amherd sarà la presidente di turno della Confederazione per il 2024. La responsabile del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) è stata eletta con 158 voti su 204 schede valide.
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