Fuga dai carabinieri, droga, la compravendita di una pistola importata illegalmente dall’estero. E alla fine la condanna per i quattro protagonisti della vicenda, che risale al 25 marzo del 2017. Il verdetto è arrivato oggi, venerdì 24 novembre, in tribunale a Varese, dove con la sentenza del giudice sono arrivati in totale oltre 12 anni di carcere per gli imputati.
Due di loro, quel giorno di marzo di sei giorni fa, furono avvicinati da due finanzieri impegnati in un controllo anti spaccio a Montegrino. E nel parcheggio situato nei pressi della chiesa di Sant’Ambrogio scattò una rocambolesca fuga: un uomo partì sul proprio scooter, ma fu subito bloccato per la giacca dal maresciallo impegnato in quel controllo; l’altro partì a bordo della sua auto in direzione Castendallo. Il finanziere che nel frattempo aveva cercato di fermarlo finì a terra. Seguendo il percorso dell’auto i finanzieri trovarono in seguito un borsone contenente sei chili di droga, che secondo la Procura era inizialmente custodito nel veicolo in uso all’uomo scappato dal parcheggio.
Lesioni, resistenza a pubblico ufficiale, la cessione di un’arma e quella di sostanze (marijuana ed mdma): queste le accuse contestate a vario a titolo ai quattro uomini coinvolti nei fatti, che includono la compravendita di una pistola semiautomatica proveniente dalla Svizzera, e poi venduta per 1.500 euro da uno degli imputati ad un altro degli uomini finiti a processo. Sui capi d’accusa hanno in parte inciso prescrizione e riqualificazione di alcune contestazioni.
Di otto anni e sette mesi la condanna più pesante, inflitta ad un 51enne. Era lui, stando alle accuse, l’uomo al volante della macchina usata per scappare dal parcheggio del paese. Il giudice ha inoltre disposto per l’uomo la sospensione della patente di guida per due anni e sei mesi.
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