Varese | 14 Novembre 2023

Due rapine nel giro di poche ore: condannato 23enne

Tre anni e dieci mesi al giovane, accusato di aver picchiato e rapinato un lattaio a Venegono, e poi di aver partecipato ad un colpo in un supermercato di Tradate. Mai individuati i presunti complici

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Insieme a tre soggetti, mai identificati, aveva preso a botte e derubato un lattaio – sorpreso a Venegono Superiore durante il giro di consegne prima dell’alba – e poi aveva partecipato ad una rapina compiuta nello stesso giorno in un supermercato di Tradate dove il gruppo, mettendo le mani addosso ad una cassiera, se l’era data a gambe con tre smartphone. Alla fine per uno dei protagonisti di quei fatti, avvenuti lo scorso marzo, è arrivata la condanna del tribunale di Varese: 3 anni e 10 mesi di reclusione, più 1.100 euro di multa.

L’imputato, un 23enne di origine marocchina, già in carcere, ha assistito all’udienza di oggi, martedì 14 novembre, dalla cella per i detenuti presente in aula. In una delle precedenti udienze aveva affermato di essere innocente. Un concetto ribadito oggi davanti ai giudici dal difensore dell’imputato, che prima del verdetto – nella sua arringa – ha messo in evidenza il comportamento del 23enne in entrambi gli episodi contestati, ritenendo “irrilevante” il suo ruolo rispetto alle accuse.

A Venegono – ha spiegato l’avvocato – il giovane aveva cercato di interrompere il pestaggio degli altri tre, urlando frasi in arabo, per evitare gravi conseguenze. Il gruppo si era avvicinato al lattaio chiedendo da mangiare e da bere, ma poi erano partiti calci e pugni, e tre degli aggressori erano infine fuggiti con più di mille euro e documenti appartenenti alla vittima, coperta con un cappuccio durante l’aggressione, e dunque impossibilitata – seguendo la tesi difensiva – a riconoscere con certezza chi lo stava percuotendo.

Al supermercato, invece, il giovane era stato l’unico dei quattro – ha ricordato l’avvocato – a non scappare dopo che i telefoni erano arrivati in cassa, e dopo che i rapinatori avevano cercato di pagarli con diversi bancomat. Ma nessun pagamento era andato in porto, e quindi uno dei malviventi aveva afferrato per i polsi la cassiera, così da consentire agli altri di prendere gli smartphone. Il 23enne in seguito – come sottolineato dal pm nel chiedere la condanna a quattro anni e sei mesi di reclusione – è stato identificato da diversi testimoni chiamati al processo come uno dei quattro rapinatori presenti all’interno del supermercato.

«Il mio assistito ha osservato quello che accadeva ma non è scappato, perché sapeva di non c’entrare nulla. Era lì per fare la spesa», ha ribadito l’avvocato. Ma la sua richiesta di assoluzione non è stata accolta dai giudici.

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