Varese | 18 Ottobre 2023

ATS Insubria, Luino capofila di uno dei progetti per prevenire e contrastare il disagio giovanile

Sono nove in tutto, tra Varesotto e Comasco, i progetti presentati questa mattina con la partecipazione degli assessori regionali Lucchini e Caruso e del consigliere Monti

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Nel corso degli anni, e durante la recente pandemia, è emerso ancora più evidente che le trasformazioni sociali, economiche e culturali, insieme ai profondi mutamenti dei legami familiari, hanno avuto un riflesso significativo sulla condizione di vita delle famiglie e dei giovani: il disagio giovanile è in netto incremento e vede tanti ragazzi incapaci di gestire le ansie e le preoccupazioni. Sono, inoltre, in aumento le situazioni di isolamento e di abbandono scolastico.

L’Assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e pari opportunità Regione Lombardia Elena Lucchini ha illustrato oggi, mercoledì 18 ottobre, a Varese nove progetti che verranno attivati da ATS Insubria proprio sul tema della prevenzione e del contrasto al disagio minorile.

«Oggi – ha spiegato – abbiamo presentato la messa a terra di nove progetti territoriali che, tra le province di Como e Varese, ci consentiranno di valorizzare al meglio un intervento economico declinato e coordinato sulla scorta delle esigenze e potenzialità delle singole realtà provinciali. Nove progetti che testimoniano il valore dell’alleanza tra istituzioni e comunità educante che potenzia il nostro sistema di welfare territoriale. Regione Lombardia considera prioritaria la sua azione d’intervento per contrastare il disagio dei minori e promuovere percorsi virtuosi di buone prassi, al fine di prevenire fenomeni legati alle diverse forme di dipendenza, bullismo e cyberbullismo».

«I Protocolli territoriali si ispirano a forme innovative di cittadinanza attiva, impegno e protagonismo dei ragazzi, volte al rafforzamento del ruolo sociale, alla responsabilizzazione e al senso di riappropriazione dei luoghi attraverso il recupero di una cultura valoriale improntata al rispetto, alla legalità, alla fiducia e al senso appartenenza. La nostra Regione – ha aggiunto Lucchini – ha stanziato complessivamente 2.698.000 euro, assegnati alle ATS in base al numero di minori presenti sul territorio, risorse che per noi non rappresentano una spesa ma un investimento sociale, sui nostri giovani, sul nostro futuro».

Presente alla presentazione dei progetti anche l’assessore alla Cultura, Regione Lombardia Francesca Caruso: «Bullismo e cyberbullismo sono due fenomeni preoccupanti e in continua crescita. Per questo Regione Lombardia ha stanziato fondi per prevenire, in collaborazione con ATS, il disagio giovanile e attivare una rete sul territorio che sensibilizzi e intervenga sulla problematica il più rapidamente possibile, cercando di evitare queste forme di disagio. Anche la cultura fa la sua parte: tramite l’istruzione e la formazione si può combattere questa piaga sociale».

«In un momento storico in cui registriamo criticità legate alla fragilità delle giovani generazioni acuite da un contesto sociale e culturale caratterizzato da eccessiva competitività, elevate prestazioni che generano stress, problemi psicologici che, a loro volta, sovente, sfociano in vero e proprio disagio psichico – ha aggiunto il presidente della Commissione IX Sostenibilità sociale, casa e famiglia di Regione Lombardia Emanuele Monti – Regione Lombardia da anni lavora con attenzione su questo e l’accelerazione degli impatti psicologici connessi alla pandemia è stato affrontato prontamente anche con provvedimenti di legge innovativi quale la legge di modifica del sistema delle dipendenze in Lombardia L.23/2020 e la Legge 2/2021 concernente il contrasto ai disturbi del comportamento alimentare a supporto delle famiglie e dei pazienti. Come Commissione Welfare di Regione Lombardia siamo fermamente convinti che la prevenzione e una rete multidisciplinare di specialisti siano le strade da percorrere per affrontare in modo serio un problema attualissimo che coinvolge il sistema familiare nel complesso».

La maggiore complessità delle problematiche delle famiglie con adolescenti ha fatto emergere nuove domande sulle modalità per affrontare lo snodo critico del passaggio all’età adulta. Proprio per questo diventa basilare una collaborazione attiva tra famiglia, territorio e istituzioni: «Grazie ai finanziamenti di cui abbiamo potuto disporre e al lavoro di rete realizzato dalle dottoresse Sara Gambarini e Chiara Federigi del Dipartimento Programmazione per Integrazione delle Prestazioni SocioSanitarie e Sanitarie con quelle Sociali che, con i loro collaboratori, hanno coordinato i lavori di ATS, siamo stati il territorio che è riuscito a finanziare il maggior numero di progetti – ha dichiarato il Direttore Generale di ATS Lucas Gutierrez – Adesso ci attendiamo che ciascun progetto possa fornire risposte adeguate al maggior numero possibile di adolescenti residenti sul nostro territorio».

La stesura del Piano di azione territoriale dell’ATS Insubria, ovvero gli interventi da effettuare sul territorio delle provincie di Varese e Como per prevenire e contrastare il disagio dei minori, ha preso avvio con la costituzione di tre tavoli di lavoro, uno per ogni ASST presente in ATS Insubria, coinvolgendo i due Uffici Scolastici Territoriali di Varese e Como, gli uffici di piano e le ASST stesse.

Sono quindi emerse le migliori esperienze già in atto su ciascun territorio e le priorità di intervento che gli attori coinvolti hanno evidenziato. Dal confronto è nato un percorso di co-progettazione che ha consentito di presentare sul territorio di ATS Insubria ben nove progettualità cinque nel territorio di Varese e quattro in quello di Como –, che hanno visto la partecipazione di almeno un’istituzione scolastica ed un Ufficio di piano/Comune (qui i dettagli):

1. “iGeneration”, per valorizzare l’importanza dell’attività sportiva per il benessere psico fisico e l’aspetto educativo.
2. “L’influenza felice”, per favorire il coinvolgimento degli adolescenti che frequentano il centro cittadino.
3. “Sakido XP”, punta a sviluppare dispositivi a 360° per permettere a ragazzi e genitori di riprendere il percorso scolastico e sociale.
4. “Ra.di.ci. Young e senior”, prevede l’attivazione di una nuova modalità di ascolto educativo/psico-pedagogico dei ragazzi con l’inserimento negli istituti dell’educatore di corridoio.
5. “Con te sto” (con capofila il Comune di Luino), le azioni prevedono il potenziamento dell’educativa di strada, incontrando i ragazzi nei loro luoghi di ritrovo.
6. “Voci di corridoio”, prevede l’inserimento dell’educatore di corridoio in tre istituti comprensivi.
7. “Energie in circolo” si sviluppa con i laboratori esperienziali sulla gestione dei conflitti e sull’individuazione e messa in atto di azioni riparative.
8. “Pro.Me.Teo”, offre a minori, giovani, famiglie e comunità educante occasioni per lo sviluppo di competenze, capacità e promozione della salute e del benessere dei giovani.
9. “I giardini delle esperienze” dedicato ai ragazzi con difficoltà nel percorso scolastico.

«Sull’intero territorio di ATS Insubria – ha commentato il Direttore Sociosanitario di ATS Insubria Ettore Presutto – sono stati messi a disposizione 840mila euro, di cui 665mila euro finanziati attraverso ATS e 175mila euro in cofinanziamento da parte dei soggetti partner, suddividendo i progetti tra i due territori, i cinque del territorio di Varese sono stati finanziati per 377mila euro, mentre i quattro del territorio di Como per 288mila euro».

Il Dirigente dell’Ufficio scolastico della provincia di Varese Giuseppe Carcano ha invece evidenziato come sia «essenziale la collaborazione che si crea tra professionisti provenienti dal mondo scolastico e da quello sanitario per dar valore a una risposta sempre più integrata e rispondente ai bisogni delle diverse realtà scolastiche. Assicurare salute e benessere, sostenere mediante adeguati stili di vita corrette condotte relazionali e sociali e processi decisionali consapevoli oltre che prevenire comportamenti a rischio (consumo di sostanze, violenza, bullismo, cyberbullismo, comportamenti alimentari scorretti ecc.) danno unitarietà al percorso intrapreso ai fini anche di una cittadinanza sempre più responsabile. L’opportunità di creare un’alleanza continua tra ATS Insubria e il mondo della scuola permette agli operatori di coinvolgere con sempre maggior efficacia figure specialistiche, come sta accadendo per l’attenzione al ruolo dello psicologo scolastico».

Il Dirigente dell’Ufficio scolastico della provincia di Como Giuseppe Bonelli ha infine espresso il proprio consenso rispetto al lavoro svolto sottolineando «la sinergia che si è creata con i vari enti e associazioni del territorio nella stesura del Piano d’Azione territoriale. I Progetti e le attività proposte potranno sicuramente rafforzare comportamenti positivi facendo acquisire ai giovani utili elementi che consentano loro di divenire pienamente protagonisti nel contesto culturale in cui vivono e contrastare i fenomeni di disagio».

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