Si è conclusa con grande successo la terza edizione dell’Earth Festival, l’evento organizzato dall’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro-WEEC Network in occasione della Giornata mondiale dell’educazione ambientale che si è svolto dal 12 al 15 ottobre a Luino, sulle rive del Lago Maggiore in collaborazione con il Comune di Luino. Il festival è stato inaugurato giovedì 12 ottobre con l’attribuzione del premio ASviS Giusta transizione 2023 assegnato da Donato Speroni, responsabile della redazione dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), al progetto Gretacar, realizzata dalla società EcoSud srl che ha sede in Basilicata.
Le giornate del festival sono state dense di eventi ed esperienze significative. Venerdì 13 ottobre, al Teatro Sociale di Luino, si è tenuto lo spettacolo “A piede libero” messo in scenda dalla Compagnia Teatrale Faber Teater, che ha coinvolto oltre 220 bambini delle scuole elementari e dell’infanzia. Nella stessa mattinata, presso Palazzo Verbania, si è discusso di turismo scolastico nel contesto della conferenza “Scuola in viaggio”, con la partecipazione di quattro classi delle scuole superiori e più di ottanta ragazzi.
Nel pomeriggio, altre due conferenze hanno catturato l’attenzione del pubblico. La prima, intitolata “Le arche di Noè del XXI secolo. Salvare un po’ di Natura per il futuro dell’Uomo”, è stata presentata da Alessandro Chiarucci, professore dell’Università di Bologna e presidente della società italiana di botanica, e Angelica Alioli del comitato tecnico scientifico Green Schools. Successivamente, si è tenuta la conferenza dedicata al lupo dal titolo “Il ritorno dei grandi predatori sulle Alpi: buoni o cattivi?”, in collaborazione con Varese News, che ha visto la partecipazione di esperti come Francesco Bisi dell’Università dell’Insubria, Daniela Grande della Regione Lombardia, Fabio Scordo, comandante del Gruppo Carabinieri Forestali di Varese, e Davide Cameroni e Cristina Poma, guardiaparco del Settore Vigilanza del Parco Lombardo della Valle del Ticino.
Sabato 14 ottobre è stato dedicato a importanti tematiche ambientali. Al mattino, il Tavolo sul clima di Luino ha presentato il progetto di monitoraggio civico sui cambiamenti climatici intitolato “Siccità”, con interventi di Ilaria Notari, vice-presidente del tavolo per il Clima, e Anna Berti Suman, ricercatrice di monitoraggio ambientale civico presso la Commissione Europea – ISPRA. Nel pomeriggio, si è svolta la tavola rotonda “Ecovisione”, importante momento di incontro che ha visto riunirsi in un momento di lavoro e di confronto una ventina di associazioni ed enti ambientali lombardi.
La giornata di sabato si è conclusa con attività laboratoriali e didattiche incentrate sugli Obiettivi di Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e un’approfondita discussione sul ruolo dell’acqua e delle foreste nella preservazione della biodiversità e nella mitigazione dei cambiamenti climatici, a cura della Riserva della Biosfera Ticino Valgrande Verbano. Il laboratorio, gestito da Caterina Cullati, guida Aigae e guida naturalistica del Parco lombardo della Valle del Ticino, è stato organizzato nell’ambito del progetto “dove ti porto ogni giorno nel Parco del Ticino”.
La serata di sabato è stata vivacizzata dal concerto d’arpa e flauto traverso “Accordi di Natura”, eseguito dalle Flhar Sisters, Elena Guarneri e Clarissa Guarneri. Un repertorio di brani dedicati alla natura che si è sposato perfettamente con i temi del Festival ed è servito a raccontare con il linguaggio della musica il legame tra l’uomo e il suo ambiente.
Domenica 15 ottobre, giornata conclusiva del festival, è stata dedicata alla natura e all’avventura con un’escursione emozionante dal titolo “Cinque sensi” al Monte Cadrigna, in collaborazione con CAI Luino. L’escursione, adatta a tutta la famiglia, è stata un’occasione unica per connettersi con la natura e apprezzarne la bellezza. In contemporanea, i volontari della Protezione Civile hanno incontrano i cittadini sul lungolago di Luino, davanti a Palazzo Verbania per parlare emergenze e rischi idrogeologici, nell’ambito della campagna nazionale “io non rischio”. Il focus centrale è stata la mostra fotografica “proteggere. Storie di protezione civile” dedicata all’alluvione in Emilia Romagna di maggio 2023. Con l’occasione, i volontari hanno anche distribuito il nuovo prodotto di comunicazione multirischio sulle buone pratiche di protezione civile che sostituisce i tradizionali pieghevoli e le schede.
Molto spazio è stato dato al rapporto tra arte e natura, grazie alla collaborazione con Spazio 28 arte contemporanea che ha permesso di ampliare il programma del Festival con un’anticipazione dal 30 settembre e la realizzazione di due mostre: “Dialoghi con la natura” sculture, dipinti, incisioni e istallazioni di arte contemporanea e “Il popolo silenzioso”, mostra fotografica di Tiziano Fratus diffusa in tre sedi, composta da oltre 40 immagini sul tema degli alberi monumentali italiani.
Il festival è stato un grande successo grazie alla partecipazione attiva del pubblico e all’impegno degli esperti e degli organizzatori. Ancora una volta, l’Earth Festival ha ribadito l’importanza cruciale dell’educazione ambientale nella costruzione di un futuro sostenibile. L’evento è stato organizzato in occasione della Giornata Mondiale dell’Educazione Ambientale del 14 ottobre, sottolineando l’importanza di continuare a educare e sensibilizzare le persone sull’importanza della tutela dell’ambiente per le generazioni future.
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