(a cura di Roberto Bramani Araldi) Domenica 15 ottobre, nella cornice prestigiosa della Sala Napoleonica di Ville Ponti a Varese, ha visto l’atto finale della premiazione del Premio Chiara, giunto alla 35a edizione.
La manifestazione è stata logicamente dominata dall’attesa su chi avesse prevalso fra i tre libri di racconti prescelti dalla Giuria Tecnica, cioè, in ordine alfabetico degli autori: “Uscire dal mondo” di Edoardo Albinati – Rizzoli; “Una volta sola” di Mario Calabresi – Mondadori; “L’ultima innocenza” di Emiliano Morreale – Sellerio.
Nella sala gremita tutto predisposto per mantenere vivo l’interesse con una studiata regia, come il solito meditata con sagacia da Bambi Lazzati e da Romano Oldrini, presidente di Amici di Piero Chiara.
L’apertura, orchestrata dalla brillante conduttrice Claudia Donadoni, è stata ampiamente occupata dalle interviste ai tre scrittori, condotte dal docente di Letteratura e Cultura nell’Italia contemporanea presso l’Università Statale di Milano Mauro Novelli, che ha cercato di scandagliare i percorsi che hanno portato a concretizzare le loro opere, entrando nei dettagli delle scelte.
Edoardo Albinati ha spiegato che ha scritto tre racconti lunghi, molto lunghi per essere considerati racconti brevi, nel contempo troppo brevi per essere romanzi. Per l’autore è fondamentale che lo scrivere si astenga dal giudicare. Premiato dal Prefetto di Varese Salvatore Pasquariello.
Mario Calabresi ha invece scritto 14 “storie”, come lui le ha qualificate, che sono completamente vere: quando un’idea gli frulla per la testa deve andare alla ricerca di quella vicenda che si adatti all’idea, per cui non c’è spazio per la fantasia. I suoi racconti sono veri, persecutori anche dei particolari, perché nulla possa essere trascurato e vada a inficiare la realtà, rispettando comunque la narrazione serrata, perché non devono esistere tempi morti. Premiato dal Presidente della Provincia di Varese Marco Magrini.
L’opera di Emiliano Morreale consiste, invece, di 7 racconti, come per Calabresi reali ma incentrati sul mondo del cinema: tanto reali da sembrare inverosimili. Premiato dal Presidente Amici Piero Chiara Romano Oldrini.
L’antipasto della presentazione degli autori doveva lasciare lo spazio idoneo per mantenere vibrante l’attesa per la designazione del vincitore, lasciando il palcoscenico al Premio Chiara Giovani che ha visto la seguente classifica finale:
– 1° Vera Carucci con “Monomania di un viaggio” – Varese;
– 2° Carolina Reguzzoni con “Il perdono dell’aurora” – Busto Arsizio;
– 3° Francesca Quaglia con “Così taceva quel mare agitato” – Olgiate Olona:
– 4° Chiara Miscali con “Il risorto” – Oristano;
– 5° Erika Prelashi con “L’alba conquistata” – Varese;
– 6° Sara Bianchetti con “Lì dove cadono le lanterne” – Lograto Brescia;
– 7° Irene Mastrobattista con “Eccomi! 2000 anni dopo” – Genesterio, Svizzera
Da notare che sia la Carucci che la Miscali erano state premiate pure nell’edizione 2022. Alla Carucci è stato anche assegnato il Premio “Un racconto per un viaggio”, mentre il Premio Regio Insubria è stato assegnato ad Anna d’Ettorre di Lugano. La premiazione della vincitrice è stata effettuata dal sindaco di Varese Davide Galimberti.
Il Premio Chiara Inediti, il cui vincitore era stato presentato il 17 giugno a Santa Caterina del Sasso, è stato assegnato a Federica Cunego con “Traffico sulla A8”, in aggiunta la novità di una breve antologia di “Nuovi racconti per Piero Chiara” comprendente dieci racconti ritenuti meritevoli fra i partecipanti agli Inediti, editi entrambi da Pietro Macchione Editore.
Le premiazioni collaterali hanno lasciato spazio a irruzioni del notaio il quale ha fornito i risultati parziali al fine di mantenere alta la suspense, perciò tre comunicazioni parziali sulle 144 schede pervenute prima di procedere allo spoglio finale.
Nessuna tensione particolare, essendo chiara la tendenza fin dall’inizio per lo schiacciante successo di Calabresi che da solo ha ottenuto più voti della somma toccata agli altri due contendenti.
Classifica finale: Calabresi 80 voti; Albinati 32 voti; Morreale 32 voti.
La premiazione del vincitore è stata officiata dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.
Prima della conclusione della manifestazione Bambi Lazzati ha annunziato, con un sottile velo di malinconia, che lo storico presidente del Piero Chiara Romano Oldrini ha deciso di trasmettere il testimone: a succedergli sarà lo scrittore Andrea Vitali.
Il successo perentorio, accolto con stile e soddisfazione dal vincitore, ha preceduto il definitivo calo del sipario, ma le iniziative che seguiranno la cerimonia di premiazione proseguiranno ancora fino al 12 novembre, nelle varie sedi prescelte dall’organizzazione, per la presentazione di libri, tavole rotonde e aperture di mostre: la vivacità culturale del Premio Chiara è diventata ormai assiomatica.
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