Laveno Mombello | 13 Ottobre 2023

Era evaso a gennaio, arrestato a Laveno un 26enne che era tornato nei boschi a spacciare

L'uomo era evaso dopo un ricovero all'ospedale di Circolo, ma dopo accurate indagini è stato ritrovato domenica in un appartamento del centro storico del paese

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Nella mattina di domenica 8 ottobre, i Carabinieri della Stazione di Laveno Mombello, supportati dagli organi operativi della Compagnia di Luino, hanno tratto in arresto un cittadino marocchino di 26 anni.

L’uomo, senza fissa dimora e con numerosi precedenti penali e di polizia, era ricercato dall’inizio dell’anno perché evaso nel mese di gennaio 2023 dall’ospedale di Varese, dove era stato temporaneamente ricoverato per alcuni giorni in qualità di detenuto, dovendo scontare una condanna residua di 2 anni e 4 mesi di reclusione per traffico di sostanze stupefacenti in provincia di Como nel 2018.

Grazie all’attività informativa della Stazione operante, era emerso proprio il nome del ricercato tra coloro che stavano operando nell’Alto Varesotto nell’ambito dello spaccio nei boschi, con saltuarie apparizioni nell’area costiera del lago Maggiore dove sarebbe stato ospitato, trovando opportuna copertura, da alcune persone compiacenti.

A riscontro delle informazioni acquisite, sono stati quindi fatti appropriati accertamenti, anche con mirati servizi di osservazione e controllo di un appartamento individuato nel centro storico di Laveno Mombello. Con un quadro di situazione ragionevolmente certo, assicurata un’adeguata cornice di sicurezza per la popolazione durante le operazioni, i militari hanno quindi deciso di entrare in azione proprio di domenica mattina, trovando nell’appartamento, insieme al ricercato, anche un uomo e una donna, rispettivamente di 34 e 37 anni, già noti alle forze dell’ordine, che ora dovranno rispondere di favoreggiamento avanti all’Autorità Giudiziaria, chiamata a valutare la loro posizione e le eventuali responsabilità in sede penale per il favoreggiamento.

L’arrestato è stato poi condotto presso la Compagnia Carabinieri di Luino per gli atti di rito e il foto-segnalamento, al termine dei quali è stato nuovamente assicurato alla giustizia presso la Casa Circondariale di Varese, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, per scontare la pena residua che scadrà a maggio del 2025.

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