Un 28enne cittadino rumeno, residente in Romania, è stato arrestato nel Luganese, in Canton Ticino, nell’ambito di un’inchiesta per tentato omicidio intenzionale, avviata in seguito a una lite avvenuta in ambito domestico durante la quale una donna è rimasta ferita.
A comunicarlo sono il Ministero pubblico e la Polizia cantonale ticinese, che oggi, giovedì 15 ottobre, hanno diffuso una nota ufficiale per rendere noto il provvedimento adottato nei confronti dell’uomo.
L’arresto risale a venerdì 9 ottobre ed è stato eseguito dagli agenti della Polizia Città di Lugano e della Polizia cantonale, intervenuti nell’ambito degli accertamenti relativi all’episodio. Secondo quanto riferito dalle autorità, il provvedimento è scaturito da una lite verificatasi precedentemente in un contesto domestico.
Durante l’episodio, una donna ha riportato ferite che hanno reso necessaria una visita in ospedale. Le condizioni della vittima, tuttavia, non sono risultate tali da metterne in pericolo la vita. Nel comunicato non vengono precisate né la natura delle lesioni riportate né le circostanze esatte in cui si è verificato il ferimento.
Nei confronti del 28enne sono state formulate diverse ipotesi di reato. Quella principale è di tentato omicidio intenzionale, subordinatamente tentate lesioni gravi e, in ulteriore subordine, lesioni semplici. Viene inoltre contestata un’infrazione alla Legge federale sugli stranieri.
La misura restrittiva della libertà disposta nei confronti dell’uomo è stata nel frattempo confermata dal Giudice dei provvedimenti coercitivi (GPC), nell’ambito del procedimento penale attualmente in corso.
Il coordinamento dell’inchiesta è affidato alla procuratrice pubblica Veronica Lipari, incaricata di seguire gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto e verificare le responsabilità in relazione alle ipotesi di reato contestate.
Al momento le autorità ticinesi non hanno fornito ulteriori dettagli sull’identità della donna, sul rapporto tra le persone coinvolte o sul luogo preciso in cui si è verificata la lite. Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale hanno infine precisato che, considerati gli atti istruttori ancora in corso, per il momento non saranno diffuse altre informazioni sulla vicenda.
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