Luino | 2 Ottobre 2023

Luino, «Limitare o impedire la comunicazione sulla stampa significa censurare»

A margine delle polemiche del consiglio comunale e dell'intervento della maggioranza, interviene il capogruppo ed avvocato Furio Artoni, che critica apertamente l'amministrazione Bianchi

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Dopo le polemiche scaturite tra maggioranza e minoranza, nell’ultima seduta del consiglio comunale a Luino, relative alla pubblicazione sugli organi di stampa delle interrogazioni prima di essere discusse in sala, proseguono le prese di posizioni tra le parti, quest’oggi con un intervento del capogruppo e consigliere di “Azione civica per Luino e frazioni”, l’avvocato Furio Artoni.

«Dopo l’intervento successivo al consiglio, da parte della maggioranza, sono restato ulteriormente stupito e amareggiato – esordisce Furio Artoni -. Ma come, prima si critica chi manda comunicati ai giornali e poi, anziché rispondere in diretta in consiglio, a quelle che ritengo mie legittime rimostranze, per chiarire la posizione, si invia un comunicato alla stampa? Non è contraddittorio? Prima della presentazione dell’interrogazione del mio gruppo, il sindaco ha ritenuto opportuno fare un intervento criticando, chi presenta interrogazioni prima sulla stampa e poi in consiglio comunale».

«Ora, a parte il fatto che il sottoscritto l’interrogazione non l’aveva ancora presentata alla stampa, mi sono sentito in dovere di ribadire il concetto che è un legittimo diritto di tutti, opposizione e maggioranza, servirsi di comunicati per far conoscere le loro opinioni e posizioni su tematiche che interessano la città. Il voler limitare o impedire la comunicazione sulla stampa ha un solo nome: censura», critica il capogruppo.

«Non ci sono mezzi termini, la replica poi uscita sui giornali a cura della maggioranza è un’ulteriore dimostrazione e contraddizione rispetto a quello che è stato detto in consiglio comunale – prosegue ancora Artoni -. Se si voleva chiarire la posizione si doveva farlo in quella sede e al momento in cui era aperta la discussione. In riferimento agli ex consiglieri o consiglieri del mio gruppo, non hanno mistificato nulla: hanno semplicemente postato sui social quello che doveva essere postato prendendo posizione chiara e cristallina».

«È chiaro che il riferimento diretto è a Pietro Agostinelli, che non ha bisogno di essere difeso da me, ma che come libero cittadino impegnato nel sociale e in politica ha il sacrosanto diritto di esprimere le sue opinioni e critiche – va avanti ancora il capogruppo di “Azione civica” – Se danno fastidio è un problema di chi le riceve e quindi che provveda a risolvere tali problematiche».

«L’intervento del sottoscritto – dichiara ancora Artoni – è stato invece supportato dall’assessore Serena Botta, la quale pur con differenti posizioni politiche, ha espresso in modo chiaro, legittimo e corretto una sua posizione in accordo con quanto detto dal sottoscritto. Non solo perché ha elogiato l’attività svolta in consiglio comunale pur dai banchi dell’opposizione sempre presente attivo, ma semplicemente perché ha dato atto della necessità di garantire la partecipazione della popolazione all’attività amministrativa anche attraverso la stampa e quindi l’informazione. L’assessore Serena Botta in questo modo ha espresso e manifestato una posizione intellettualmente trasparente, corretta e rispettosa dei ruoli di ciascuno e dei principi base».

«Se, invece, l’obiettivo espresso dell’altra parte della maggioranza era quello di attaccare il consigliere Pellicini, per aver presentato interrogazioni, per non averle presentate, per non essere presente in consiglio o per qualsiasi altro motivo, ritengo che sarebbe stato opportuno rivolgere questi attacchi alla presenza dello stesso. Poiché esprimere critiche all’attività di un consigliere durante la sua assenza questa sì che è un”ineleganza istituzionale” e non solo».

«L’intervento sui giornali è un’ulteriore conferma che probabilmente la maggioranza, o parte della maggioranza, non ha ancora accettato che vi possano essere critiche da parte di consiglieri o ex consiglieri e si rivolge agli organi di stampa quando invece dichiara di volerlo limitare agli altri. Sulla base delle considerazioni di cui sopra il gruppo Azione Civica respinge al mittente ogni considerazione in merito alle critiche, intendendo comunque continuare ad agire nell’interesse di tutta la comunità luinese perché la stessa sia sempre più coinvolta nelle discussioni e nei dibattiti consiliari anche attraverso i mezzi di informazione», afferma ancora.

«Nessuna mistificazione, solo grande voglia di verità e confronto – conclude Artoni -. Il consiglio comunale non si impoverisce se sulla stampa escono comunicati, anzi si può arricchire di ulteriori argomentazioni magari nel rispetto di un dibattito costruttivo. Il gruppo che io rappresento continuerà a mandare comunicati stampa, a postare sui social e sulla stampa le proprie considerazioni, come del resto ha fatto e sta facendo anche la maggioranza».

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