Lasciare scoperti e liberi da indumenti gli occhi, la bocca e il naso quando si è negli spazi accessibili al pubblico. In altri termini: divieto di dissimulare il volto. Questa la linea guida del provvedimento che in Svizzera è già stato battezzato con il nome di legge anti burqa. Ma che legge ancora non è.
Nei giorni scorsi il Consiglio nazionale ha dato l’ok al progetto di legge federale, che era già stato approvato dal Consiglio degli Stati, l’altro ramo del Parlamento. Le votazioni sono arrivate a seguito del giudizio favorevole al provvedimento espresso nel marzo del 2021 dal 51% dei cittadini, attraverso un’apposita consultazione popolare. Ora l’iter di approvazione della legge è pronto ad entrare nella fase decisiva, con un ultimo passaggio parlamentare.
Il testo della legge prevede 1.000 franchi di multa per i trasgressori, ma include anche delle eccezioni, ad esempio per motivi sanitari o per la frequentazione di luoghi di culto.
La legge ha dei precedenti oltre confine. Un provvedimento simile è infatti in vigore in Canton Ticino, dal 2016, e nel Canton San Gallo. La misura attuale riguarda invece l’intera Confederazione.
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