Teatro, musica e arte in un solo spettacolo ispirato a “Le città invisibili”, capolavoro di Italo Calvino. L’appuntamento, a cura dell’Accademia musicale “Pietro Bertani” di Luino è per sabato 23 settembre a Palazzo Verbania, ore 21, con ingresso gratuito.
La voce di Riccardo Trovato, le chitarre di Roberta Mangano – che cura anche la regia – e di Nicholas Nebuloni, i disegni di Martino Natuzzi. Questi i protagonisti dell’opera realizzata in occasione del centenario della nascita di Italo Calvino.
«Città (in)visibili è uno spettacolo che parla di creazione e costruzione. Nasce grazie a una residenza artistica nel settembre del 2021 allo Spazio Yak – Teatro Karakorum di Varese, dove per la prima volta i protagonisti di quest’opera si sono incontrati e hanno abitato insieme per due settimane, ciascuno portando la propria arte e i propri strumenti di lavoro con l’obiettivo di dialogare e costruire qualcosa insieme».
Queste le parole degli autori: Roberta Magnano, musicista e musicologa che si occupa di insegnare cultura italiana all’estero e musica in un conservatorio di Barcelona; Riccardo Trovato, attore diplomato alla Scuola Teatro Arsenale e presidente della Compagnia teatrale Ecateatro; Nicholas Nebuloni, giovane chitarrista e vincitore di numerosi concorsi internazionali; Luca Barachetti e Martino Natuzzi, grafici e disegnatori.
Come un cantiere aperto in cui lavoratori di origini, lingue e specialità differenti partecipano all’obiettivo comune di costruire un’opera a servizio della comunità, gli artisti creano opere fatte di suoni, parole e linee su una tela. Nel luogo per eccellenza della creazione, il palcoscenico, e nel tempo dello spettacolo, quattro artisti si incontrano e dialogano diventando attori e abitanti di una città che costruiscono poco a poco. Ogni artista crea con i propri strumenti di lavoro – parole, colori e note – seguendo le tracce di chi prima di loro ha scritto, parlato e dipinto città e società.
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