Parigi | 21 Settembre 2023

Dopo dieci anni di ricerche e viaggi in Europa, il luinese Arioli pubblica “Il Cavaliere del Drago”

Il romanzo medievale dello studioso, edito Oscar Mondadori, è uscito il 12 settembre e completa il ciclo arturiano. A breve anche un docufilm. «Un tassello finora ignorato, una storia straordinaria»

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Dieci anni di ricerche nelle biblioteche di tutta Europa per ricostruire una storia, grazie ad una passione sconfinata per il Medioevo e per un tempo lontano, fatto di leggende e racconti che riescono ancora a rendersi, a distanza di secoli, affascinanti e straordinari.

Tutto questo è “Segurano o il Cavaliere del drago”, il romanzo medievale scoperto da Emanuele Arioli, professore associato di lingue e letterature medievali all’Université Polytechnique Hauts-de-France, nonché attore dopo l’esperienza al Festival di Cannes con il film “France” di Bruno Dumont.

«È una grandissima soddisfazione poter pubblicare, tra i Classici di Oscar Mondadori, il romanzo medievale che ho scoperto dopo dieci anni di ricerca dei frammenti manoscritti dispersi in tutta Europa – commenta Emanuele Arioli -. Il punto di inizio di questa ricerca è stato il manoscritto numero 5229, trovato nella bibliothèque de l’Arsenal di Parigi, che contiene varie avventure di un cavaliere sconosciuto, che si chiama “Segurano”. Questo manoscritto però si interrompe bruscamente, e lascia Segurano alla ricerca di un drago misterioso».

«Nel 2010, ho iniziato la ricerca degli altri manoscritti e frammenti di queste avventure. È stato un impegno lungo e faticoso nelle biblioteche del nostro continente, perché i manoscritti medievali hanno spesso titoli vaghi o non ne hanno affatto. Per ricostruire la storia ho dovuto consultare e studiare centinaia, forse migliaia, di manoscritti che trattavano di Re Artù, di mago Merlino e del Graal», spiega ancora lo studioso luinese.

«In totale, in oltre dieci anni, sono riuscito a riunire ventotto manoscritti che raccontano le avventure di Segurano, cercando – nelle biblioteche di Francia, Svizzera, Italia, Belgio, Gran Bretagna, Germania e Stati Uniti – i pezzi di una sorta di immenso puzzle, nascosti in vari archivi del mondo. Una volta scoperti i frammenti, era fondamentale studiarli minuziosamente per comprendere le loro datazioni e i loro ruoli», prosegue.

«Sono riuscito, così, a capire che questo romanzo risale al tredicesimo secolo – dichiara ancora Emanuele Arioli -. È stato scritto in francese antico in Italia e, allo stato attuale delle conoscenze, può essere considerato il primo romanzo arturiano scritto nel nostro Paese. Il libro edito da Oscar Mondadori offre la prima traduzione italiana, fedele al testo dei manoscritti che ho ritrovato. Nel 2024, usciranno anche in Italia un fumetto e un libro per bambini. Sono felice di veder oggi questo lavoro concluso e pubblicato, anche nella prospettiva di far scoprire le mie ricerche attraverso un documentario che uscirà presto», continua Emanuele.

“Segurano o il Cavaliere del drago” è il tassello finora ignorato del ciclo arturiano, una narrazione avventurosa ed enigmatica che si rivela crocevia di leggende, culture, valori assimilati con grande originalità. Un racconto ricostruito dopo dieci anni di paziente ed entusiasmante lavoro filologico che hanno portato all’edizione critica del romanzo di Segurano e a questa traduzione, la prima italiana. Una perla letteraria da riscoprire, in un universo di tornei, maghe e draghi… che può incuriosire adulti e bambini.

Il libro racconta di Segurano il Bruno che lascia la sua patria, l’Isola Che Non Sa, per incontrare re Artù e sfidare i suoi campioni. Lungo il tragitto vince innumerevoli tornei destando l’ammirazione dei cavalieri della Tavola Rotonda. Ma due maghe, Morgana e Sibilla, fanno apparire l’immagine di un drago; credendolo reale, Segurano si lancia al suo inseguimento e scompare.

Nella vicenda del Cavaliere del drago si è imbattuto nel 2010 proprio Emanuele Arioli: Segurano è il protagonista di un romanzo tanto celebre nell’Europa del Medioevo e fino al Rinascimento inoltrato quanto dimenticato nei secoli successivi. E così anche lo studioso è partito alla sua quête, individuando le tracce di Segurano in ventotto manoscritti dispersi per le biblioteche di mezza Europa e oltre.

Per ulteriori informazioni, dettagli e novità sull’attività di Emanuele Arioli, consultare il sito www.earioli.com/it. Il libro si può acquistare sul sito internet ibs.it, cliccando qui.

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