Varese | 27 Ottobre 2021

Da Luino al Festival di Cannes, arriva al cinema il film “France” con Emanuele Arioli

Il 33enne, nato e cresciuto a Luino, è uno degli attori principali dell'ultima fatica cinematografica di Bruno Dumont. Al Cinema Teatro Nuovo dal 28 al 31 ottobre

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Dopo Sarah Maestri ed Eliana Miglio, Luino può fregiarsi di un altro grande giovane attore che, partendo dalle rive del lago Maggiore, ha raggiunto una tra le più grandi manifestazioni cinematografiche a livello mondiale, vale a dire il Festival di Cannes.

Si tratta di Emanuele Arioli, 33enne nato e cresciuto a Luino, dove ha frequentato il Liceo Scientifico “Vittorio Sereni”, raggiungendo la maturità con un anno di anticipo, che è uno degli attori principali, l’unico italiano, di “France“, al suo primo ruolo importante in un lungometraggio. Nel film il giovane attore interpreta un giornalista che si finge professore di latino per sedurre la protagonista (l’attrice è Léa Seydoux, conosciuta soprattutto per i film di James Bond).

Emanuele è stato scelto dal regista proprio per la sua doppia competenza di attore e di professore: al suo percorso artistico, ha affiancato gli studi presso la Scuola Normale di Pisa, la Sorbonne e l’Ecole Normale Supérieure de Paris ed è oggi professore associato di lingue e letterature medievali all’Université Polytechnique Hauts-de-France.

Insieme al regista Bruno Dumont e agli altri attori principali Blanche Gardin e Benjamin Biolay, con il rammarico per l’assenza per Covid di Léa Seydoux, ha partecipato, nel mese di luglio, al Festival di Cannes 2021, dove il film “France” è stato presentato nella Selezione Ufficiale.

Poetico e profondo, il film “France” di Bruno Dumont, porta a riflettere sulle falsità del sistema mediatico, sulla vanità e fragilità del successo, della sicurezza, del potere, di fronte al male del mondo in tutte le sue forme. I personaggi, intrappolati nei loro ruoli, anelano a valori più profondi che li liberino dai vincoli che la loro vita lavorativa e il successo impongono e dal male che nel mondo si perpetua.

Filmati spesso con primi piani contemplativi, gli attori riescono a trasmettere con intensità emozioni, paure e speranze. Notevole è anche il ruolo che il regista attribuisce agli splendidi paesaggi in cui i personaggi cercano un balsamo ai loro travagliati sentimenti. Il film è stato girato in parte in Italia, nelle suggestive cave di bauxite di Spinazzola, a Taranto e a Fasano. Alla produzione franco-belga-italo-tedesca hanno partecipato le case produttrici italiane Tea Time Film, Ascent Film e Rai Cinema con il contributo del Ministero della Cultura.

Il film, uscito nelle sale italiane il 21 ottobre, sarà proiettato a Varese, al Cinema Teatro Nuovo, in italiano, dal 28 al 31 ottobre, e in lingua originale, con sottotitoli in italiano il 1 novembre.

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