E’ prevista per la fine del mese la conclusione dei lavori di riqualificazione di piazza Mercato a Cuveglio. Ancora qualche settimana e i cittadini potranno godere dell’opera con cui l’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Paglia intende creare un nuovo punto di riferimento per la socialità e il tempo libero.
L’area che prima era un semplice parcheggio, diventerà cuore pulsante della vita del paese, con verde, spazi per la condivisione e strutture per gli eventi pubblici (qui i dettagli). L’opera del valore di quasi un milione di euro, finanziata anche grazie ad un significativo contributo regionale, sta per vedere la luce, a seguito di alcuni ritardi sulla tabella di marcia, dovuti principalmente alla consegna dei materiali.
«Gli operai hanno quasi terminato di posizionare le nuove pavimentazioni – spiega il sindaco Paglia – e a breve arriveranno la casa dell’acqua e il gazebo. Sono stati piantati i dieci alberi (di catalpa, pianta originaria dell’America settentrionale, ndr) in sostituzione dei cinque che abbiamo abbattuto, dei quali due erano completamente marci. Il progetto, rispetto al piano iniziale, non ha subito variazioni».
La piazza avrà anche una componente artistica che balzerà all’occhio, grazie al mosaico eseguito dagli allievi del maestro Roberto Corradini, della scuola di Sant’Anna. Mosaico che avrà inoltre una identità tecnologica: «Al suo interno abbiamo posizionato un Qr Code – fa sapere il primo cittadino – che servirà per collegarsi al sito del Comune e per vedere le diverse fasi dei lavori di riqualificazione della piazza».
A breve il Comune potrà fissare una data per l’inaugurazione di piazza Mercato, ma nel frattempo sul fronte delle opere pubbliche proseguono altri due importanti interventi: quello prossimo al completamento per il restauro del municipio (con il rifacimento del tetto, della facciata e delle decorazioni) e quello per la nuova sala polivalente, che è il fulcro dell’attività culturale del borgo, e che cambierà completamente aspetto. La conclusione del cantiere dovrebbe arrivare ad autunno inoltrato.
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